Il nubrifagio che si è abbattuto nelle ore scorse sulla zona di Rolo non ha lasciato indenne la campagna. È quanto riferisce la Coldiretti di Reggio Emilia che questa mattina ha effettuato i sopralluoghi nelle aziende del territorio colpito stilando una prima lista dei danni.
Le piogge torrenziali hanno creato un notevole accumulo di acqua provocando – informa Coldiretti – l’allagamento diffuso di campi, vigneti, cortili e capezzagne rendendo impossibile l’accesso ai poderi, per effettuare la raccolta e le lavorazioni.
Emilia Romagna e Veneto sono le due regioni in cui si registrano le situazioni più difficili. A rischio le semine nei campi e danni alle coltivazioni e alle strutture, peggiorata anche dalle frane.
Danni registrati alla produzione di grano, soia, ortaggi, frutta e vigne.

Il mais e le altre coltivazioni erbacee – aggiunge Coldiretti Reggio Emilia – rischiano, in caso di ulteriori piogge, l’asfissia radicale per saturazione del terreno, mentre le rotoballe di fieno, causa gli allagamenti, impiegheranno tempi molto lunghi per essiccarsi con conseguenti rischi di muffe e marcescenze. Ancora – continua Coldiretti – in campagna si registrano allagamenti di cantine, seminterrati e capannoni.
Ormai – conclude la Coldiretti reggiana – non c’è giorno in cui non si registri un evento meteorologico straordinario: solo nell’ultima settimana in provincia si contano una grandinata, l’allagamento delle campagne e un nubifragio. Si tratta, come più volte ribadito dalla Coldiretti – di eventi anomali segno di un clima sempre più tropicalizzato che si manifesta con eventi di intensità e frequenza al di sopra della media e che incidono pesantemente sulla tenuta economica del comparto agricolo che nel 2023, in tutta Italia, hanno provocati danni superiori ai 6 miliardi di euro.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno