Dipendenti stranieri offesi, giudicati in base alla loro etnia e un rappresentante della società cui fanno capo i lavoratori che, davanti alle rimostranze del sindacato, si definisce “razzista”. A denunciare il fatto è la Cgil dell’Emilia-Romagna alla luce di un incontro sindacale avvenuto con il rappresentante di una azienda per discutere delle condizioni relative all’appalto per le pulizie nelle sedi di Bologna di Poste Italiane e al cambio di appalto, da domani, per le pulizie delle sedi di Sda-Poste Italiane di Reggio Emilia, Forlì, Modena, Parma, Bologna, Piacenza.
“Durante l’incontro – sostiene la Cgil regionale – sono state apportate dal rappresentante aziendale gravi offese al personale di origine straniera”. E, sottolinea ancora la Cgil, “quando i funzionari sindacali hanno indicato che non fosse ne corretto, ne opportuno fare valutazioni in base all’origine etnica dei lavoratori, il rappresentante” della società “ha detto: ‘ma non lo avete capito? Io sono razzista e lo dichiaro'”.






Ultimi commenti
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu
pure Kobe Bryant fu accusato di stupro, chiediamo allora eventuali provvedimenti per togliere murales, piazze ecc... intitolati a Black Mamba.
Welcome to Eurabia!!!!!!! Avanti cosi', tutti uniti, di passo svelto e mano nella mano, verso un nuovo Medio Evo. Sublime!