La loro presenza è testimoniata da quadri e planimetrie già nei secoli scorsi (almeno 300 anni secondo la stima delle ceppaie), ma gli olivi secolari cresciuti sui pendii del castello di Bianello hanno caratteristiche tali da costituire, secondo gli esperti incaricati dal Comune di Quattro Castella, un genotipo autoctono unico (“cultivar”).
D’altronde i testi storici testimoniano la presenza di olivi nella zona sin dall’epoca di Matilde, a maggior ragione acquista quindi rilevanza l’intervento di potatura intrapreso per consolidare “l’opera di riforma e razionalizzazione delle strutture primarie e secondarie e favorire un buon vigore vegetativo e chiome fisiologicamente attive”.
La “cultivar Bianello” è caratterizzata da uno spiccato portamento “assurgente”, con la maggioranza dei rami che si sviluppa in verticale. Attitudine, questa, incentivata dal fatto che gli olivi si trovano a distanza molto ravvicinata gli uni agli altri (anche meno di 2 metri).
«Questi olivi sono piante antiche, custodi di biodiversità, testimoni di resilienza e longevità. La loro presenza nel parco del Bianello – spiega l’assessore comunale al Territorio e Paesaggio Ivens Chiesi – è confermata anche da documenti storici nei quali si fa riferimento alla destinazione a oliveto dell’area in cui si trovano gli esemplari potati. Sui colli del Bianello, le piante hanno trovato quelle condizioni di terreno e di esposizione alla luce che in pratica restituiscono un clima quasi “mediterraneo” ideale per la presenza e la crescita di un ulivo secolare».






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.