Claudio Foti, lo psicoterapeuta coinvolto nell’inchiesta “Angeli e Demoni” sugli affidi partita da Bibbiano, Val’d’Enza, nel Reggiano, dopo essere assolto in appello da tutte le accuse, ha deciso di fare ricorso in Cassazione per otteneree l’assoluzione con formula “perché il fatto non sussiste”, invece di quella “perché l’imputato non lo ha commesso”. Il capo daccusa in questione è quello di abuso d’ufficio, abuso che, secondo i giudici d’appello di Bologna, si sarebbe consumato, ma senza il coinvolgimento di Foti.
Di parere contrario si sono dimostrati la procura generale, che ha depositato la scorsa settimana il suo ricorso.
Claudio Foti, anche se per i giudici non ha colpe, potrebbe comunque essere esposto a eventuali richieste risarcitorie civili e di ripetizione, motivo per cui l’avvocato Luca Bauccio vuole smontare anche il reato in sé, ritenuto sussistente.






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a dirla tutta l'Europa è genuflessa da almeno 40 anni nei confronti di chi apertamente osteggia e, peggio, ritiene normale l'eliminazione dello Stato d'Israele....ne abbiamo
Con la solita tracotanza, il PD reggiano se la canta e se la suona: il sindaco ha chiesto scusa, "caso chiuso". La sempre imparziale informazione reggiana […]
almirante da laggiù si starà facendo anch'egli una serie di domande...
ah beh se pretendono le scuse allora è cosa da non dormirci...dai su inginocchiamoci come facciamo sempre
seguo da sempre i servizi di Abc7NY e caspita proprio ora che parlano della mia città mi sono perso l'inchiesta di stacey