Un primo incontro tra Regione e una ventina di Comitati di cittadini nati nei territori colpiti nel maggio scorso dalla drammatica alluvione. Un confronto sull’andamento della ricostruzione e sui problemi e le esigenze di chi abita in quelle zone. Nel pomeriggio di ieri, il presidente Stefano Bonaccini ha ricevuto una delegazione dei comitati in viale Aldo Moro, a Bologna, insieme alla vicepresidente con delega alla Protezione civile e Ambiente, Irene Priolo e gli assessori Vincenzo Colla (Sviluppo economico e Lavoro), Paolo Calvano (Bilancio), Andrea Corsini (Infrastrutture e commercio) e Alessio Mammi (Agricoltura).
Questi gli argomenti trattati durante il faccia a faccia: messa in sicurezza urgente da frane e alluvioni di intere zone, da cui dipende la loro sopravvivenza; la necessità di garantire supporto ai piccoli Comuni, che soffrono di insufficienza e inadeguatezza delle risorse, e la verifica dei progetti di intervento su questo; il cronoprogramma o la tempistica dei lavori; protocollo e competenze per la gestione coordinata degli interventi necessari.
“Ringrazio i Comitati per la collaborazione- ha detto Bonaccini- è importante per le Istituzioni avere anche un rapporto diretto con chi vive tutti i giorni sulla propria pelle i disagi di quel drammatico evento. Ho proposto loro di rivederci a cadenza regolare, la prossima volta già entro la fine dell’anno, per condividere ogni passo della ricostruzione, del percorso e delle procedure che dovranno portare all’erogazione dei fondi. Resta massimo l’impegno della Regione affinché venga rimborsato il 100% dei danni a famiglie e imprese come promesso dal Governo e fino a quel giorno continueremo a stare al fianco di chi è stato vittima dell’alluvione, lavorando con il commissario Figliuolo e le sue strutture con la massima collaborazione, come bene abbiamo fatto in questi mesi”.






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In tre anni e mezzo di vostro governo quanti ne avete rimpatriati? Un numero esiguo a causa delle toghe rosse? Non so se siete più
In merito al furto alla Fondazione Magnani. Probabilmente è giunto il momento di analizzare la situazione della Fondazione e il rispetto delle volontà testamentarie del Prof. […]
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Già... c'è sempre qualcuno più uguale di altri, specialmente nella democratura reggiana
39 anni di nazionalità marocchina, pluripregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio. A casa sua rischierebbe la vita per molto meno.