Dopo “La guerra è finita”, serie televisiva diretta da Michele Soavi interpretata, tra gli altri, da Michele Riondino e Isabella Ragonese, “Il soldato senza nome” e soprattutto “Volevo nascondermi”, il film di Giorgio Diritti che ha trionfato ai David di Donatello e ha conquistato l’Orso d’argento a Berlino grazie alla straordinaria interpretazione di Antonio Ligabue da parte di Elio Germano, l’ex Opg, l’ospedale psichiatrico giudiziario di proprietà della Provincia di Reggio Emilia si è trasformato nuovamente in un set.
L’altro giorno sono infatti terminate le riprese del nuovo progetto televisivo di Carlo Lucarelli, prodotto da Tiwi srl e scritto da Donato Dallavalle per la regia di Sara Ristori, che debutterà sul piccolo schermo nella prima metà del 2024.

L’opera televisiva – dal titolo non ancora svelato – apre una riflessione sulla neurodiversità, questione ancora oggi fraintesa e segnata dal pregiudizio. I primi sei episodi della docu-serie sono stati girati tra settembre e ottobre al Teatro Sociale di Gualtieri e appunto tra le mura dell’ex Opg, di proprietà della Provincia di Reggio Emilia, dove l’altro giorno il presidente Giorgio Zanni si è recato per salutare Lucarelli e la troupe impegnata nei lavori.
Prosegue ora la finalizzazione degli episodi presso gli studi di Tiwi a Reggio Emilia, dove si stanno realizzando le animazioni originali che daranno corpo alle ricostruzioni storiche di ciascuna puntata, seguendo la cifra stilistica che unisce riprese in girato con sequenze grafiche animate, che da sempre contraddistingue i progetti televisivi dello studio creativo reggiano.






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