“Mick Jagger rappresenta l’indistruttibilità del rock: è un extraterrestre, un highlander. Come Keith Richards, più va avanti più diventa inossidabile”. Così Guido Harari, il fotografo dei “big” della musica, i cui scatti sono in mostra a Ferrara, a Palazzo dei Diamanti, per “Incontri”, monografica che racconta cinquant’anni di fotografie e racconti (visitabile fino al 1° ottobre).
Ad aprire la mostra è proprio un video che raccoglie alcune fotografie del cantante e ha per colonna sonora anche brani suonati dai Rolling Stones. “Tra le immagini che ho scelto ce n’è una che lo rappresenta appieno – continua Harari, nel giorno dell’ottantesimo compleanno della star – È una foto scattata a Parigi nell’82, anno storico e memorabile in cui l’Italia vinse i mondiali. Quella è stata l’unica occasione che ho avuto di immortalare gli Stones. Ero lì sul palco, ad appena pochi metri da Mick Jagger e dal resto del gruppo. Incredibile vederlo ancora in forma smagliante l’anno passato allo stadio Meazza a Milano malgrado l’avvicinarsi dei suoi magici 80 anni”.

Con la rassegna “Incontri” dopo oltre 40 anni la grande fotografia torna a Palazzo dei Diamanti, con un percorso espositivo che riunisce oltre 300 fotografie, installazioni e filmati originali, proiezioni e incursioni musicali, dagli esordi di Harari in ambito musicale come fotografo e giornalista, alle numerose copertine di dischi per artisti famosi (tra cui Fabrizio De André, Bob Dylan, Lou Reed e Vasco Rossi), fino ai ritratti, vissuti come racconto intimo degli incontri con le maggiori personalità del suo tempo.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara in collaborazione con Rjma Progetti culturali e Wall Of Sound Gallery, con il contributo del Comune di Ancona, ed è aperta tutti i giorni (anche il 15 agosto), dalle 11 alle 20. Info e prenotazioni: www.palazzodiamanti.it.







Ultimi commenti
La stazione e come rogoredo Milano....avete capito?????li avete voluti...recintate e buttate la chiave... Basta basta
Della serie reggiana " chiudere la stalla quando i buoi sono scappati " Reggio città dell' accoglienza .ormai si è sparsa la voce da anni
Ma li prendiamo questi delinquenti... .e i loro genitori.....
Trotta ci faccia il piacere, non ci si metta anche lei….qui a Peggio Emilia l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è’ avere persone competenti nelle
Microforesta di Peggio Emilia ovvero una giunta ossimoro.