Emettevano fatture con la metodologia della cessione del credito pari al 90% per il “bonus facciate”, ma i lavori in realtà non erano mai stati cominciati nonostante la società documentasse la fine del cantiere. Una presunta frode da 108mila euro quella scoperta dalla guardia di finanza di Reggio Emilia nell’ambito del “bonus facciate” nella zona della Bassa Reggiana.
Le fiamme gialle della tenenza di Guastalla hanno denunciato cinque persone – tra cui il responsabile legale della società – con le accuse di truffa aggravata ai danni dello Stato, dichiarazioni fraudolente per il pagamento delle imposte ed emissione di fatture false. Inoltre sono state denunciate anche la società per responsabilità amministrativa dell’ente (come persona giuridica) e altre quattro persone per favoreggiamento.
Nel corso degli accertamenti fiscali sono stati esaminati i documenti emessi dalla società nei confronti dei propri clienti, che avevano quale oggetto della prestazione il «rifacimento della facciata» di stabili ubicati in alcuni comuni della Bassa reggiana. Una volta analizzata la documentazione, i finanzieri hanno eseguito approfondimenti investigativi con sopralluoghi scoprendo così la presunta truffa.






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa