Silvio Berlusconi è morto stamattina a Milano. La sua vita ha segnato più di ogni altra la storia italiana degli ultimi quarant’anni. È stato molto amato e molto odiato. Ha diviso gli italiani nella politica, ma ha ottenuto straordinari risultati come imprenditore in tutti i campi nei quali si è impegnato. Ha inventato la tv commerciale, ha saputo vincere la stagione di Mani Pulite e ha fondato di fatto la Seconda Repubblica. Da oggi l’Italia, comunque la si pensi, ha un personaggio eccezionale di meno.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.