Il 25 aprile con don Pasquino Borghi. La nostra Unità Pastorale custodisce la memoria di don Pasquino Borghi, “martire della carità”, come è scritto nella statua davanti alla sua chiesa di Tapignola. Nella sagrestia di san Pellegrino avvenne l’incontro con don Angelo Cocconcelli e con Giuseppe Dossetti, che lo ammonirono a allontanare dalla canonica prigionieri alleati evasi e alcuni tra i primi resistenti.
“Ma dove li mando, poveri ragazzi, che nessuno li vuole e fuori c’è la neve?”. E aggiunse: Possiamo pur dare la vita per la causa della Patria, non è vero?” (citato in don Carlo Lindner, Nostri Preti, 1950. pag. 173). Pochi giorni dopo, questa pericolosa ospitalità venne scoperta e egli fu portato al carcere di Scandiano e poi a quello di Reggio, ai “Servi”, dove venne prelevato assieme ad altri otto antifascisti la mattina di domenica 30 gennaio 1944, e fucilato al Poligono.

Il cappotto che egli indossava e che porta i fori dei proiettili, è custodito a san Pellegrino. La sua memoria è stata celebrata ogni anno a cura della città e della chiesa reggiana. Assieme alla famiglia, un gruppo di amici ha incontrato colui che, giovane di 15 anni, venne incaricato di dare il colpo di grazia. Egli godette del perdono, dato dalla madre di don Pasquino, Orsola, e dedicò la sua vita al servizio dei malati. Una memoria, che ricorda l’efficacia del perdono, è stata sottoscritta nel gennaio 2021.

Invito a partecipare a una “Giornata con don Pasquino” • ore 10.00 Celebrazione della S. Messa nella chiesa parrocchiale di Villaminozzo Trasferimento a Tapignola, pranzo al sacco e visita ai luoghi. Vespro conclusivo.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno