Un diverbio nato a seguito di un errata manovra alla circolazione stradale, ha visto un 60enne, durante il litigio, estrarre un coltello della lunghezza di 19 centimetri per minacciare la controparte, una donna di 30 anni.
Per questi motivi, con le accuse di minaccia aggravata e porto abusivo di armi, i carabinieri della stazione di Rubiera hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci, un 60enne residente nel comprensorio ceramico reggiano. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri di Rubiera, la notte scorsa, in via San Lorenzo della frazione Salvaterra del comune di Casalgrande (RE), a seguito di una manovra sbagliata in strada è nato un acceso diverbio tra il 60enne e una donna di 30 anni, residente a Reggio Emilia. In particolare l’uomo, al fine di intimidire la donna, non esitava ad estrarre un coltello di 19 centimetri, minacciandola. La 30enne, terrorizzata, alla vista del coltello, ha chiamato il 112 richiedendo l’intervento di una pattuglia dei carabinieri, che nell’immediatezza rintracciavano e identificavano l’uomo, constatando che possedeva effettivamente ed in maniera illecita un coltello della lunghezza di 19 centimetri. Appurati i fatti, i carabinieri della stazione di Rubiera accompagnavano l’uomo in caserma e al termine delle formalità di rito lo denunciavano alla Procura della Repubblica con le accuse di minaccia aggravata e porto abusivo di armi. I militari hanno poi proceduto al sequestro del coltello.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno