di Ugo Pellini
Bloccata l’esecuzione dei sette alberi a Codemondo ‘accusati’, con le radici che succhiano l’acqua, di danneggiare le strutture delle abitazioni limitrofe (6,10 metri la distanza ndr.)”.
La delibera comunale che autorizza il loro abbattimento contiene evidenti errori sugli alberi da tagliare e quando i giorni scorsi un giardiniere si è presentato davanti al Condominio “I Platani” per mettere i cartelli di avviso del taglio, che sarebbe avvenuto in settimana, una parte dei condomini, documento del Comune alla mano, ha contestato l’atto.
Nell’autorizzazione è scritto che si possono tagliare 4 abeti bianchi (che non ci sono), un cedro, un bagolaro e un albero di Giuda. I quattro grandi cedri invece davvero presenti non sono citati, quindi per rispettare il Regolamento del Verde, il permesso all’abbattimento deve essere riscritto correttamente.
Visto il grossolano errore botanico il Comune, che si è avvalso della sola perizia di un ingegnere, del parere del Consorzio Fitosanitario e che non fa differenza tra cedri (Cedrus atlantica glauca) e abeti (Abie alba), dovrebbe perlomeno documentarsi meglio e fare ulteriori accertamenti.

Viene proprio da dire che le “indagini” che hanno condannato a morte sette grandi alberi non sono poi state tanto approfondite. La perizia determinante per l’eliminazione delle piante è dell’ingegnere che ha scritto: “l’attività di suzione dell’acqua da parte degli alberi sta causando danni alla statica del fabbricato a alle sue finiture”, in mancanza di quella di un agronomo, non ci convince ed è tutta da dimostrare.
Come ha dichiarato un noto ingegnere da noi consultato: “non esiste casistica nel mondo delle costruzioni e il più delle volte i cedimenti sono dovuti ad una fondazione troppo superficiale in assenza di relazione geologica”. E’ auspicabile quindi che il Comune riveda la sua prima decisione e che tutti gli alberi siano salvati, per non creare un pericoloso precedente, che se prendesse piede, porterebbe all’abbattimento, su richieste simili, di buona parte del verde di Reggio Emilia. La Consulta del Verde Comunale non ha niente da dire?
Foto 1: il filare di alberi accusato di provocare danni alle case.
Foto 2: i quattro cedri atlantica glauca erroneamente catalogati come abeti bianchi.
Ugo Pellini- professore e botanico






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