Scrive in una nota Alessandro Casolari, responsabile Dipartimento Difesa Fratelli d’Italia Reggio Emilia: “Nel pomeriggio dell’11 febbraio, anche a Reggio Emilia, nella gremita sala convegni dell’Hotel Remilia, Fratelli d’Italia ha celebrato il Giorno del Ricordo insieme al Senatore Roberto Menia, a cui si deve l’istituzione di questa importante solennità civile nazionale.

Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Marco Eboli, organizzatore dell’evento, dopo i saluti a tutti i presenti, ha introdotto quella che si può certamente definire l’unica vera celebrazione del Giorno del Ricordo avvenuta nella nostra città, ricordando che è stata intesa anche come azione riparatoria rispetto all’oltraggioso convegno tenutosi il giorno precedente in Sala del Tricolore, organizzato dal comune di Reggio, invitando un relatore negazionista e omissivo. L’onorevole Menia è intervenuto sulla questione facendo presente che i riduzionisti non hanno mai accettato i suoi inviti ad un confronto serio e documentato, per poi spaziare dalle radici storiche dell’italianità delle terre irredente, alla tragedia delle foibe e dell’esodo; non sono mancati i retroscena del complesso iter parlamentare della legge che porta il suo nome, approvata dopo anni di ostruzionismo delle sinistre.

L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, militanti e dirigenti provinciali di FdI, col rapido esaurimento dei posti in sala. Graditissimi ospiti i vertici regionali e provinciali della Lega”.







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sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
Mia moglie siciliana direbbe "nemici 'ra cuntintizza" (nemici della gioia, sempre a rompere le palle per qualcosa, sempre li a voler fare i bastian contrari). […]
Forse qualcuno avrebbe preferito la piazza piena per ursula o kaja con o senza javelin a spalla, di certo ci sarebbe stato più
Due giorni "fiabeschi" in cui Reggio Emilia è assurta alle cronache mondiali tutta imbellettata, linda e profumata. Ora giu' la maschera, leviamoci il cerone e […]