Scrive Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia-Romagna e candidato alla guida del Pd: “Quando parliamo di “questione morale”, quelli della mia e delle generazioni precedenti pensano immediatamente ad Enrico Berlinguer e a Benigno Zaccagnini.
Sono stati tra i simboli e gli interpreti più autentici della politica vissuta come impegno disinteressato e rigore morale. Anche per questo sono visti come padri nobili sia del PD che della Repubblica.
Questa eredità va ricordata e conquistata ogni giorno, a proposito di identità e valori fondanti.
Proprio per questo, oltreché ripulire il nostro partito da quanti non hanno a cuore per prima cosa il bene comune e l’onorabilità dei nostri iscritti ed elettori, è tornato il momento di trasmettere alle nuove generazioni il pensiero e le azioni di Berlinguer, Zaccagnini e di tutte le donne e gli uomini migliori che la nostra storia ha dato all’Italia.
Lo dico dalla terra natale di Nilde Iotti e a pochi giorni dal 23 dicembre, data in cui ricordiamo l’istituzione del Servizio sanitario nazionale per opera di Tina Anselmi. Altre due madri della Repubblica e del PD. La nostra storia cammina sulle spalle di questi giganti.
È il momento che il PD dia il via ad una Scuola di politica e di amministrazione pubblica che possa formare i più giovani sia sui compiti degli amministratori della cosa pubblica, sia sull’etica di come ci si mette davvero al servizio delle cittadine e dei cittadini.
Abbiamo un patrimonio straordinario da cui attingere per rafforzare le ragioni e lo spirito della buona politica”.






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