Lunedì 14 novembre il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, affiancato dal presidente del consiglio comunale Fabio Poggi, ha incontrato in municipio i parlamentari e le parlamentari che hanno accettato l’invito lanciato dal primo cittadino emiliano all’indomani delle elezioni del 25 settembre scorso.
A rispondere all’appello sono stati il senatore di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo, la senatrice del Partito Democratico Vincenza Rando, le deputate di Fratelli d’Italia Daniela Dondi e del Pd Maria Cecilia Guerra, il deputato del Pd Stefano Vaccari (oltre alla deputata del Movimento 5 Stelle Stefani Ascari, presente in collegamento).
Muzzarelli ha illustrato i principali punti sul tavolo: dai bilanci degli enti locali, già messi a dura prova dal Covid e ora alle prese con la crisi energetica, agli investimenti programmati con le risorse del Pnrr, passando per le richieste in tema di sicurezza e legalità (a partire dalla dotazione degli organici delle forze dell’ordine dal progetto della nuova “cittadella della giustizia”); e poi ancora il quadro delle infrastrutture del territorio, le questioni relative a scuola, sanità, welfare e politiche abitative, i temi ambientali e i finanziamenti in campo culturale e sportivo, senza dimenticare un riferimento ai sostegni per il sistema fieristico, per l’ippodromo e per i progetti di sviluppo della smart city.
L’obiettivo di Muzzarelli era quello di avviare una relazione istituzionale e una collaborazione per tutelare nel miglior modo possibile gli interessi del territorio, “al netto delle differenze di ruolo e collocazione politica: lavoriamo per il bene di Modena, famiglie e imprese si aspettano dalla politica un contributo costruttivo per il bene della comunità”, ha specificato il sindaco.
Agli eletti e alle elette modenesi presenti all’incontro è stata consegnata tutta la documentazione (inviata anche a chi non ha potuto partecipare) relativa agli argomenti affrontati; il presidente Poggi, inoltre, ha allegato le mozioni e i documenti di indirizzo approvati dal consiglio comunale negli ultimi mesi che riguardano competenze delle Camere e del governo.







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Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno