Deve restare agli arresti domiciliari don Ercole Artoni, 88 anni, fondatore della comunità di recupero Papa Giovanni XXIII, lo ha deciso il tribunale del Riesame di Ancona che, come ha riportato la Gazzetta di Reggio, ha confermato la misura cautelare nei confronti sia del religioso sia dell’altro indagato, il commerciante di 74 anni, originario di Vetto, Aldo Ruffini, coinvolto nei mesi scorsi in maxi-sequestro milionario da parte dei militari della Guardia di Finanza.
Il prete e il commerciante sono accusati di minacce nei confronti presidente del tribunale Cristina Beretti. Minacce con le quali gli inquirenti sostengono che gli indagati avrebbero voluto ottenere il dissequestro del maxi patrimonio, si parla di 24 milioni di euro, di Aldo Ruffini, ora detenuto in carcere. Ascoltato nei giorni scorsi dai magistrati, don Ercole Artoni si era giustificato dicendo di essere stato male interpretato.






Ultimi commenti
Corretto!!! Diventeremo il più importante hub psichiatrico in Europa. Questa è la vera lungimiranza...
Tralasciata la parentesi di chiusura nel precedente messaggio, chiedo venia
Sostituzione già iniziata: è sufficiente guardare quali sono le famiglie più numerose e come sanno sfruttare ogni opportunità, cavillo della legge, pertugio burocratico, sapientemente guidate
Pessimismo e fastidio. Più che ostriche e Champagne direi che sarebbe più consono festeggiare con pippe e gazzosa
il Vostro sindaco non sta tanto bene. Portatelo a visita insieme al soggetto adamitico