A metà luglio, con due settimane di anticipo rispetto alla data di scadenza prevista, l’Agrea (Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura) ha completato il pagamento degli anticipi dei contributi comunitari nel cosiddetto regime de minimis relativi alla “Domanda unica – Campagna 2022”: in totale quasi 90 milioni di euro per 10.415 aziende agricole dell’Emilia-Romagna.
La misura è stata ideata con l’obiettivo di garantire liquidità alle imprese del settore agricolo ben prima di quanto stabilito dalle regole europee (ovvero dopo la metà di ottobre). In un momento storico particolarmente difficile anche per le aziende agricole, che devono confrontarsi con la crisi internazionale e con le pesanti conseguenze del cambiamento climatico, l’apparato tecnico-amministrativo della struttura regionale ha svolto le proprie attività in modo da poter accelerare ulteriormente i tempi dei pagamenti, inizialmente in programma entro il 31 luglio.
Come previsto dal decreto ministeriale del 28 marzo scorso, per ogni azienda beneficiaria la cifra dell’anticipo è stata pari al 70% dell’importo risultato ammissibile relativamente ai premi per la superficie (“titoli”) e per il rispetto dell’ambiente (greening). Una parte dell’importo complessivamente anticipato – 1,4 milioni di euro – è stata distribuita a 109 aziende che hanno terreni in Emilia-Romagna ma sede legale in altre regioni italiane.






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ah ci fosse ancora bettino
Al reggiano medio basta qualche slogan per pulirsi la coscienza e una cesta di gnocco fritto..
i cristiani danni mai fatti bontà loro, fenomeno
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