Un anno e quattro mesi è una pena troppo bassa per Cinzia Magnarelli, assistente sociale indagata nell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ sugli affidi illeciti nella Val d’Enza reggiana. Per questo il giudice Andrea Rat ha respinto la richiesta di patteggiamento avanzata con il consenso della Procura, che ha coordinato le indagini dei carabinieri di Reggio Emilia.
Il giudice osserva che la pena non è congrua, pur tenendo conto della collaborazione durante gli interrogatori. Lo stesso sottolinea che Magnarelli ha attestato una pluralità di circostanze false e che “il disvalore” della condotta “assume peso assai significativo”. L’intensità del dolo non può essere considerata minima “per il solo fatto che l’imputata fosse in qualche modo soggetta a una posizione di sudditanza” nei confronti di Federica Anghinolfi, dirigente dei servizi. Magnarelli, ricorda il giudice, ha commesso una pluralità di falsi, a cui si aggiungono frodi processuali tutte riunite in “un gravissimo disegno criminoso”.






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Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri
Bene ha fatto il sindaco con la ordinanza relativa alla chiusura degli esercizi..... grazie finalmente il centro potrà vivere un po' più in pace grazie
Sarebbe utile sapere a chi fa capo Reggio Park o sono maliziosa se il mio sospetto è orientato verso una in.house della galassia cooperativa?
Ma dove vive questo sindaco, fatti di questo tipo non devono accadere a Reggio Emilia? Mio caro sindaco, sino a quando la sinistra sta dalla […]
Ha bè... il sindaco c'è allora, è tutti dite che non ha il pensiero per la sua città!! ma ciò che è successo alla stazione […]