I carabinieri di Vezzano sul Crostolo hanno denunciato un uomo di 47 anni con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni dell’ex compagna, che ha raccontato ai militari di essere stata vittima per cinque anni di numerosi episodi di violenza fisica e psicologica durante la loro convivenza.
Una relazione, quella tra i due, caratterizzata per lungo tempo da insulti, minacce e vessazioni psicologiche di vario tipo da parte del quarantasettenne: l’uomo minacciava di colpire la compagna con vari oggetti (o anche di morte, in alcune occasioni), la offendeva (“non capisci nulla”), ne denigrava la femminilità, faceva apprezzamenti espliciti su altre donne in sua presenza, in un caso le avrebbe ordinato di scendere dall’auto mentre erano in tangenziale.
Un comportamento aggressivo soprattutto sul piano verbale, ma che in alcune circostanze, durante qualche discussione tra le mura domestiche, sarebbe sfociato anche in violenze fisiche da parte dell’uomo.
Al termine delle indagini, e sulla base di quanto emerso, la Procura di Reggio ha richiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’applicazione nei confronti dell’uomo delle misure cautelari del divieto di avvicinamento alla vittima e del divieto di comunicazione: il 47enne non potrà avvicinarsi all’abitazione dell’ex compagna né ai luoghi abitualmente frequentati da quest’ultima, dovendo mantenere da questi una distanza di almeno mille metri; non potrà inoltre tentare di comunicare con lei con nessun mezzo e in nessun modo, nemmeno per interposta persona.
Per vigilare sul rispetto del provvedimento, è stata prevista anche l’applicazione di un dispositivo di controllo a distanza, il cosiddetto “braccialetto elettronico”.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno