Arriva in Italia, per la prima volta live, la più grande compagnia musicale di monaci Chan del mondo, l’Orchestra Sinfonica Jinghui Guangxuan -intitolata ai maestri buddisti Jinghui e Guangxuan; l’unica orchestra al mondo composta da monaci Zen – diretta dal Maestro Shi Wule che abbiamo incontrato dal vivo a poche ore dalla “prima”.
Un’ensemble che combina l’esecuzione musicale con la meditazione Zen, fondendo la cultura tradizionale orientale con diverse tecniche musicali.
Il Maestro Shi Wule, nato nel 1948 nella provincia di Shanxi, ha intrapreso il suo percorso spirituale sotto la guida di un guru a Wuhan. Diplomatosi al Conservatorio di Musica di Wuhan nel 1975, ha poi promosso la filosofia della “Santa Virtù come Vera Realtà”.
Una vita dedicata all’espansione della Cultura dei Tre Chan (Musica, Tè e Foresta) e alla formazione dei discepoli.
Nel 2006 fonda l’Accademia Buddista di Wuchang e viene riconosciuto ufficialmente dal Gran Maestro Jinghui e continua a diffondere il Buddismo Chan globalmente, creando templi, realizzando tournée e promuovendo la cultura cinese e la pace mondiale attraverso eventi internazionali.
Milano, Verona e Roma le città prescelte per le date italiane del tour europeo organizzate dal critico musicale e mediatore culturale tra Italia e Cina Sean White.
Lo spettacolo offre al pubblico un viaggio spirituale che fonde musica, danza e meditazione Zen.
Un’atmosfera di serenità e solennità, in cui ogni nota e movimento sono espressione naturale del mondo interiore dei maestri Zen. Il pubblico non solo sperimenterà la bellezza delle arti, ma raggiungerà anche una profonda purificazione interiore.

Un concerto diviso in due parti: la prima, ricca di brani classici della tradizione orientale e occidentale – come l’Ouverture dell’Ode alla Bandiera Rossa di Lv Qiming, la Suite L’Arlésienne di Bizet e l’Ouverture dell’Egmont di Beethoven, che esprimono i temi della pace e dell’amore attraverso la profondità della pratica Zen – e la seconda parte, che arriva a coinvolgere il pubblico con la danza e la meditazione vocale, incorporando rituali buddisti tradizionali a interpretazioni corali del Requiem di Eliza Gilkyson e dell’Ave Verum Corpus di Mozart.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria.







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