Una voce per San Marino: il caso Muriel

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Dove c’è gara, c’è spesso polemica; ma del resto, la polemica è il piedistallo delle celebrità.
Quindi, mentre è in pieno svolgimento il concorso “Una Voce per San Marino”, nato per scegliere l’artista che dovrà rappresentare la Repubblica di San Marino all’Eurovision Song Contest 2022 di Torino, Muriel (Mamusi) viene squalificata dalla gara per supposti legami lavorativi diretti o indiretti con Media Evolution, la società che ha finanziato il concorso.

In una nota informativa rilasciata nel pomeriggio di ieri, e in accordo con le Istituzioni Partner alla tutela del Festival e dei concorrenti che vi partecipano, Media Evolution respinge ogni illazione, confermando però l’esclusione della concorrente per violazione del Regolamento.
Benservito ufficiale, quindi, per la cantante perugina Muriel, anche manager ed organizzatrice di eventi (Lo showroom dello spettacolo), già nota al pubblico di “Striscia la Notizia” per essere stata protagonista di molteplici insoluti verso artisti da lei ingaggiati per i propri eventi.

Prodotta da Roberta Faccani (una dei giurati) e da Giordano Tittarelli (socio di Astralmusic, etichetta che è parte di Media Evolution), qualche giorno prima dell’ufficializzazione dell’esclusione, avrebbe dichiarato in un’intervista ad una nota webzine di musica, di non aver ricevuto alcuna motivazione valida alla sua esclusione da parte dell’organizzazione e – portandosi avanti – avrebbe comunque dichiarato i propri rapporti lavorativi con alcuni personaggi della società in questione, manifestando anche il disappunto per un esborso economico che sarebbe stato necessario per finanziare l’uscita del singolo, utilizzato come credenziale d’accesso al contest.

Quello di Muriel Mamusi, però, sembrerebbe non sarebbe un caso isolato.
Sarebbero emersi conflitti d’interesse – per rapporti diretti o indiretti con alcuni dei giurati – anche per  Camille Cabaltera, Marco Saltari, Operapop, Tothem, Nada & Sissi, Kimberly Genil, Elisa Del Prete e Gynevra Bencivenga.

Non male, piuttosto malissimo, se si conta che l’accesso alla finalissima del 19 febbraio (in onda su San Marino RTV) dovrebbe coinvolgere un emergente su sei.

E già, perché i sessanta finalisti Emergenti, che si stanno scontrando in questi giorni a San Marino di fronte alla commissione, diventeranno dieci; e durante la serata – la finalissima televisiva condotta da Senhit e Jonathan – sfideranno altrettanti e temutissimi “Big”.
Uno tra tutti, Achille Lauro, annunciato come big a sorpresa – la settimana scorsa – a chiudere la rosa dei “grandi nomi” in lizza per rappresentare all’Eurovision il Titano.
Con lui – tra gli altri – Spagna, Alberto Fortis (con Tony cicco & Deshedeus), Valerio Scanu, Blind e Matteo Faustini.

Il meccanismo, piuttosto arzigogolato, prevede difatti tre semifinali emergenti, senza limitazioni di cittadinanza e di scelta della lingua nell’interpretazione del brano presentato per il concorso; più una dedicata ai soli cittadini di San Marino.
Attenzione, però, perché c’è anche la semifinale ripescaggi, che andrà in onda sempre su RTV il 17 febbraio e che regalerà ancora una speranza di accesso alla finale a cinque emergenti in gara – Mad, Kumi Watanabe, Giada Varaschin, Gisele Abramoff e Maria Chiara Leoni – già designati, nonostante la semifinale emergenti sia ancora in pieno svolgimento.
Lascia l’incarico di giurato prima che il maremoto si trasformi in tzunami, Emilio Munda; mentre Roberta Faccani viene trasferita come giurata alla semifinale riservata ai soli sammarinesi.

Ancora segreti, invece, i cinque giurati designati per il gran finale che saranno annunciati solo venerdì 18.




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