Bologna dice no alla guerra in Ucraina

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Gianni Morandi si è presentato al presidio per la pace in Ucraina, in piazza Maggiore a Bologna, con una delle sue più celebri canzoni.

“Canto, d’altronde è questo che so fare”, ha detto prima di imbracciare la chitarra di fronte alle migliaia di persone presenti alla fiaccolata. Piazza Maggiore è gremita. Tanta commozione anche sulle note di un brano simbolo della guerra del Vietnam.


Piazza maggiore si è riempita di fiaccole e di bandiere della pace in solidarietà al popolo ucraino. All’iniziativa, organizzata dall’associazione ‘Portico della pace’, hanno aderito i sindacati, numerose associazioni, cittadini e oltre 40 sindaci e amministratori della provincia, presenti con la fascia tricolore. Il sindaco Matteo Lepore è salito sul palco a fianco della direttrice ucraina del Teatro comunale di Bologna, Oksana Lyniv.

 

In seguito sono intervenuti la vicepresidente della Regione, Elly Schlein, l’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, il rettore del’Unibo, Giovanni Molari, l’attore Alessandro Bergonzoni, il presidente dell’Unione delle comunità islamica d’Italia (Ucoii), Yassine Lafram. “Questa comunità si è sempre mobilitata contro ogni forma di sopruso e anche oggi diciamo no all’invasione dell’Ucraina”, ha detto dal palco Lepore, che ha poi annunciato l’incontro di lunedì con il prefetto per discutere un piano per l’accoglienza.



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