Giovedì 10 giugno i carabinieri di Reggio e di Castelnovo ne’ Monti hanno completato la seconda fase dell’operazione che lo scorso 27 maggio condusse all’arresto di cinque persone – tra cui Alfonso Mendicino – finite in manette al culmine di una complessa attività investigativa che aveva portato a sequestrare un chilo di hascisc e 400 grammi di cocaina.
Due settimane dopo i militari hanno dato esecuzione ai decreti di ritardato arresto emessi dalla procura reggiana e firmati dalla pm titolare delle indagini Valentina Salvi, che, per non creare intralcio alle indagini in corso, aveva disposto l’esecuzione differita delle misure pre-cautelari fino al termine delle esigenze investigative. In questa “fase due” dell’operazione sono finite in manette altre tre persone.
Il primo è il 39enne Mohamed M., di nazionalità tunisina, già agli arresti domiciliari, che lo scorso 12 febbraio fu sorpreso in via Teggi a Reggio mentre vendeva sostanze stupefacenti a un 40enne parmense, a sua volta segnalato alla procura come assuntore. In quella circostanza lo scambio era stato monitorato dai carabinieri, che avevano fermato e controllato il 40enne recuperando le due dosi di cocaina appena acquistate.
Nei guai è finita anche Arbia H., 35 anni, anch’essa di nazionalità tunisina e moglie convivente di Mohamed M., che lo scorso 17 febbraio, appena uscita di casa in via Grimaldi, a Reggio, aveva venduto due dosi di eroina a un 54enne reggiano, poi segnalato alla procura come assuntore. Anche in quella circostanza i militari avevano monitorato lo scambio, e successivamente erano riusciti a fermare il cliente recuperando una delle due dosi appena acquistate e un involucro del tutto simile all’altro, ma già aperto e svuotato del suo contenuto.
Stessa sorte per il 47enne Ciro C., originario di Torre del Greco (in provincia di Napoli) ma residente a Reggio, che nella serata dello scorso 24 febbraio aveva venduto cocaina a una 36enne reggiana di origini palermitane nel piazzale situato all’intersezione tra via Fratelli Manfredi e via XX Settembre, senza sapere che i carabinieri stavano osservando lo scambio a debita distanza. Anche in questo caso, subito dopo lo scambio, i militari hanno fermato la donna recuperando la dose di cocaina appena comprata.
Nell’ambito della stessa operazione i militari hanno infine proceduto alla perquisizione personale e domiciliare per la ricerca di sostanze stupefacenti emesso dalla procura reggiana nei confronti di tre cittadini di 45, 49 e 55 anni, tutti originari di Cutro, in provincia di Crotone, in Calabria. Al termine delle stesse tutti e tre sono stati deferiti in stato di libertà per concorso nell’attività illecita di spaccio di stupefacenti.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,