A seguito di un controllo condotto dai carabinieri di Toano con i colleghi dell’ispettorato del lavoro di Reggio Emilia, sono state individuate due imprese di carpenteria metallica nel comune dell’Appennino reggiano che sfruttavano cittadini clandestini.
Nello specifico i titolari delle imprese avrebbero impiegato in attività lavorativa tre clandestini approfittando del loro stato di bisogno e non provvedendo affinché gli ambienti di lavoro fossero conformi ai requisiti di legge. Per questi motivi i militari di Toano e del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro hanno denunciato per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, un 46enne residente nel modenese e un 51enne abitante nel reggiano, titolari di due imprese di carpenteria metallica.
I militari operanti hanno contestato ammende e sanzioni amministrative per circa 65.000 euro.






Ultimi commenti
Iniziativa completamente superflua: è già in funzione l’efficiente Sportello Antirazzista Comunale, che basta e avanza per denunciare anche eventuali episodi di razzismo nei confronti degli
."Israele È casa mia, per molti aspetti, ed è la terra in cui sono nato. Tuttavia, come mio padre,ormai mi sento sempre più estraneo ad […]
...in pratica pure il Reggio Emilia approach sta nella Bibbia... fantastico
Purtroppo nelle argomentazioni di questa professionista dell'educazione è evidente una drammatica contraddizione: parla di bambini, della considerazione dovuta alla loro natura, al loro essere competenti, […]
Il problema si pone nei confronti dello stato di Israele e dei suoi vertici che continuano un massacro, una occupazione, una violenza condannata dalla […]