I carabinieri di San Lazzaro (Bologna) hanno individuato tutti i componenti della banda di tre rapinatori che il 16 giugno del 2020, armati di pistole e di kalashnikov, avevano tentato di assaltare un’agenzia della Banca Popolare dell’Emilia-Romagna a Quarto Inferiore di Granarolo Emilia.
Quella mattina i tre malviventi avevano atteso l’arrivo dei dipendenti con l’intenzione di prenderli in ostaggio, farsi aprire le porte della filiale e portare via quanti più soldi possibile, ma erano stati costretti a fuggire a mani vuote perché gli impiegati erano riusciti a scappare, sventando di fatto la rapina.
Due di loro, un 64enne di Cesena e un 46enne di Modena, erano stati catturati – dopo un lungo inseguimento nel Cesenate – presso il centro commerciale Montefiore, dove i carabinieri avevano organizzato un intervento in forze con l’elicottero e una decina di auto per bloccarli.
Il terzo complice, invece, è un 61enne di Bologna: è stato identificato e arrestato per concorso in tentata rapina pluriaggravata, ricettazione e porto illegale di armi da guerra, armi clandestine e armi comuni da sparo. Sulle auto dei tre rapinatori i militari avevano trovato e sequestrato tre pistole autentiche e cariche (due delle quali risultate rubate durante furti in abitazioni in provincia di Bologna e nel Faentino) e un kalashnikov con due caricatori.







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Ma pensate ai delinquenti insediati all'interno delle istituzioni europee e nazionali che fanno soldi con il commercio delle armi.