Tangenti, arresto sindaco della Lega

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Anche il sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus (Lega) figura tra gli arrestati nell’operazione su turbata libertà degli incanti e corruzione elettorale compiuta dai finanzieri del comando provinciale di Milano, su disposizione della Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Busto Arsizio. Al primo cittadino Fratus sono stati concessi gli arresti domiciliari, così come all’assessora alle opere pubbliche, Chiara Lazzarini.

In carcere invece è finito l’assessore al bilancio e vicesindaco del comune di Legnano, Maurizio Cozzi.

Le Fiamme gialle, secondo le prime informazioni, stanno eseguendo numerose perquisizioni ed un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Busto nei confronti di tre indagati a vario titolo per turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e corruzione elettorale”.

E Di Maio: la scelta è tra noi e la nuova tangentopoli. “Sono molto preoccupato per i casi emersi in questi giorni di arresti e indagati tutti per casi di tangenti e corruzione, che hanno coinvolto sia la destra che la sinistra. C’è un’evidenza, ovvero che il sistema dei partiti continua ad essere fortemente inquinato, spuntano tangenti ovunque, giorno dopo giorno e la scelta in vista delle europee sembra essere sempre più chiara: il 26 maggio la scelta sarà tra noi e questa nuova tangentopoli”. Lo dice Luigi Di Maio in una nota.

Salvini: fiducia nei magistrati e nei miei uomini. “L’inchiesta di Legnano? Ho fiducia nei miei uomini e nei magistrati”, questa la prima reazione del vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini alla notizia dell’arresto del sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus.



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