Dopo quasi due giorni di lavoro è stato spento l’incendio divampato nel pomeriggio di giovedì 30 giugno sull’Appennino bolognese nei boschi di Vergato, nella zona della frazione Carbona, non lontano dalla strada Porrettana e dalla ferrovia. Per contenere le fiamme erano entrati subito in azione l’elicottero Drago dei vigili del fuoco, i canadair a disposizione, alcune decine di vigili del fuoco e le squadre dell’antincendio boschivo (Aib) della Protezione civile regionale.
Nel rogo sono andati bruciati circa 50 ettari di vegetazione: tra la serata di giovedì e la notte tra giovedì e venerdì, inoltre, 29 persone sono state evacuate dalle rispettive case a scopo precauzionale, con il supporto dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna. Rientreranno nelle proprie abitazioni non appena il pericolo sarà definitivamente azzerato.
Nella mattinata di sabato 2 luglio, infatti, due squadre dell’antincendio boschivo della Protezione civile regionale, oltre ai vigili del fuoco e ai carabinieri forestali, avevano iniziato un’operazione di bonifica per scongiurare il riattivarsi di eventuali focolai; nonostante questa attenzione, tuttavia, nel pomeriggio di sabato si è verificato un piccolo colpo di coda dell’incendio, che si è riattivato parzialmente, seppur su un fronte ristretto, costringendo a far intervenire nuovamente l’elicottero, che ha effettuato diversi lanci di acqua per domare definitivamente le fiamme.






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa