La mostra “Marionette e Avanguardia. Picasso · Depero · Klee · Sarzi”, allestita fino al prossimo 17 marzo nelle sale di Palazzo Magnani, oltre ad essere una delle mostre più interessanti della stagione, è anche l’occasione per stimolare riflessioni attraverso una serie di incontri pubblici su tematiche storico-artistiche, ma anche di stretta attualità.
Mercoledì 20 dicembre alle 16.30 in sala Gualdi a Palazzo Magnani è in programma la conferenza “Sottosopra. Metafisica del burattino e della marionetta”, sul contributo di Pavel Florenskij allo studio e all’interpretazione del teatro di figura nella più ampia cornice dei suoi studi di filosofia e antropologia.
Scienziato, sacerdote ortodosso, matematico, inventore, pedagogista, storico dell’arte e delle tradizioni popolari, Florenskij fu uno dei pochi uomini universali del Novecento, martire delle purghe staliniane, fucilato nel 1937 dopo cinque anni di gulag nelle isole Solovki, nel Mar Bianco. Intimo amico dei coniugi Efimov, famiglia di burattinai russi che tra il 1920 e il 1940 si esibì in oltre 1.500 spettacoli, cercando di aiutare le persone a dimenticare le carestie e le violenze del tempo, anche in ospedali per bambini, manicomi e in altri contesti di povertà e degrado, Florenskij sviluppò una personale interpretazione dello spazio-tempo scenico e della profonda differenza che intercorre tra il burattino e la marionetta, anche da un punto di vista filosofico.
Ne parleranno Valentina Parisi, slavista e traduttrice di Florenskij, ed Emilio Ferrario, ingegnere, studioso della dimensione filosofica e matematica del genio russo. Per motivi di salute, invece, Nicoletta Misler non potrà partecipare al dibattito.






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