È stato particolarmente rilevante per il territorio reggiano l’impatto della call “Rigenerazione Cooperativa” lanciata da Fondosviluppo – il fondo mutualistico di Confcooperative – a sostegno della ripartenza delle micro e piccole imprese cooperative che hanno maggiormente risentito dell’emergenza Covid-19: le domande presentate da cinque cooperative reggiane sono state infatti tutte accolte e daranno vita a investimenti per oltre 600.000 euro, con alcune immediate ricadute occupazionali e una particolare attenzione alle categorie fragili.
La call di Fondosviluppo prevedeva un intervento da 1,5 milioni (il 20% in conto capitale e la quota restante per l’abbattimento dei tassi sui prestiti) destinati a progetti imprenditoriali innovativi per la rigenerazione, la riconversione e la digitalizzazione delle cooperative di minori dimensioni (quelle con fatturato non superiore ai 10 milioni), che hanno pagato più di altre realtà le conseguenze della pandemia e che oggi hanno messo in campo investimenti per la riprogettazione delle attività, nuove modalità di erogazione dei servizi, percorsi di aggregazione e messa in rete, innovazione organizzativa, sostenibilità ambientale e incrementi della capitalizzazione.
L’intervento di Fondosviluppo, che è alimentato dal 3% degli utili annualmente realizzati dalle cooperative aderenti a Confcooperative, ha tenuto conto di diversi parametri: insieme agli effetti generali attesi in termini di competitività e innovazione organizzativa e di processo, infatti, la call ha preso in considerazione anche la collocazione delle imprese in zone fragili (come aree interne, piccoli comuni, aree urbane disagiate), dei percorsi di aggregazione in atto e della capacità di coinvolgimento dei giovani.
Proprio quest’ultima, tra l’altro, è una delle caratteristiche che accomuna i cinque progetti reggiani, premiati da Fondosviluppo con 120.000 euro a fondo perduto e l’abbattimento dei tassi su oltre 480.000 euro di investimento.
A beneficiarne saranno la cooperativa sociale Nuovappennino di Felina (per l’acquisto di una nuova stampante tipografica e relativo software gestionale connesso a un servizio di e-commerce), la cooperativa sociale correggese Studio il Granello (per l’implementazione del servizio di stampa in 3D per la prototipazione e realizzazione di pezzi industriali), la cooperativa sociale Il Girasole (per la ristrutturazione di un immobile in cui collocherà la propria sede e le nuove cucine per portare da 50 a 250 la produzione giornaliera di pasti, con un nuovo servizio di ordini online e una gestione informatizzata delle commesse), la cooperativa sportiva Eden Sport di Reggio (per una piattaforma di e-fitness – pensata non solo come risposta alle restrizioni determinate dalla pandemia, ma anche come servizio per quanti hanno maggiori difficoltà di mobilità – per seguire corsi legati al benessere e alla socializzazione) e l’impresa sociale Meridiano 361, promossa dalla coop sociale La Vigna (per attivare il servizio di e-commerce e riorganizzare il punto vendita dei prodotti di commercio equo e solidale di via Guido da Castello a Reggio).






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa