La spinta ha tratto origine dalla larga mobilitazione dei sindaci prima della caduta del governo Draghi: ripartire dai territori, da chi ogni giorno amministra la propria città ed è a continuo contatto con gli elettori. Ora quella spinta è entrata dritta nel frettoloso dibattito pre elettorale del Pd e ha investito in pieno anche la discussione sulle candidature al nuovo Parlamento.
I sindaci di Modena e Reggio, forti del consenso espresso al Pd nei loro territori, hanno ricevuto da Roma la proposta di candidatura alla Camera o al Senato. Se a Gian Carlo Muzzarelli l’ipotesi non sembra dispiacere, a Reggio Luca Vecchi ha fatto sapere di “ritenere serio completare un mandato, rispettare il patto con gli elettori e non lasciare la città in mano a un commissario”.






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa