La spinta ha tratto origine dalla larga mobilitazione dei sindaci prima della caduta del governo Draghi: ripartire dai territori, da chi ogni giorno amministra la propria città ed è a continuo contatto con gli elettori. Ora quella spinta è entrata dritta nel frettoloso dibattito pre elettorale del Pd e ha investito in pieno anche la discussione sulle candidature al nuovo Parlamento.
I sindaci di Modena e Reggio, forti del consenso espresso al Pd nei loro territori, hanno ricevuto da Roma la proposta di candidatura alla Camera o al Senato. Se a Gian Carlo Muzzarelli l’ipotesi non sembra dispiacere, a Reggio Luca Vecchi ha fatto sapere di “ritenere serio completare un mandato, rispettare il patto con gli elettori e non lasciare la città in mano a un commissario”.






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Ma è Vannacci o Alberto Sordi nei panni di Nando Mericoni?
Grande! Evviva l'a sè sore al cerchiobottismo!
...zzo! In effetti si sentiva il bisogno di una forza centrorifromistanèdidestranèdisinistra dalle radici democristianucole ma anche laiche però non troppo e che guardi alle reali