Oggi lunedì 10 ottobre è in programma un nuovo incontro negli uffici della Regione, presso l’assessorato dello Sviluppo economico, sul progetto di Silk Faw a Villa Gavassa di Reggio Emilia, e sarà in parte virtuale per consentire il collegamento in remoto di manager e altre parti interessate, come i delegati della componente cinese della joint venture promotrice del progetto per la realizzazione di una fabbrica automobilistica alle porte della città del Tricolore. Il nuovo appuntamento è incentrato sui propositi dell’azienda, per capire se la realizzazione dello stabilimento potrà andare a concretizzarsi o rimarrà come a oggi sulla carta.
Fino a oggi la Silk-Faw ha sempre ribadito l’intenzione di proseguire con l’iniziativa, ma alle parole non sono mai seguiti i fatti.
Alcuni giorni fa il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha spiegato: “In questo momento la priorità è che l’azienda paghi i dipendenti fino all’ultimo euro e poi i fornitori fino all’ultimo centesimo. Poi si potrà ricominciare a discutere, ma a quel punto a me non basta più la data del rogito del terreno (annunciata per i primi di agosto e sfumata) e nemmeno il rogito stesso del terreno” su cui la fabbrica dovrebbe sorgere.
“Noi – aggiunge Vecchi – vogliamo la credibilità del rilancio di questo progetto, io nutro un certo scetticismo e pessimismo al riguardo e, se questa non sarà dimostrata, ne prenderemo atto e la città andrà avanti lo stesso”. Nel suo intervento il vicesindaco Alex Pratissoli sottolinea che nessuno degli impegni presi nell’accordo di programma del 25 ottobre 2021 è vincolante perché “l’accordo non ha ancora concluso il suo iter”.
Il primo cittadino ha anche aggiunto che sino a oggi “la Regione non ha erogato un centesimo e il Comune non ha autorizzato un metro”.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,