Nuovo scontro sui migranti. Di Maio: Salvini è nel pallone. Il capo della Lega: io salvo vite

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Ancora scontro tra i due vicepremier sui decreti sicurezza e famiglia. “Vediamo se ci sono le norme sui rimpatri, perché il ministero dell’interno mica ce l’ha fatto leggere. Lo porta oggi in cdm per la prima volta, vedremo cosa c’è scritto”, dice Luigi Di Maio rispondendo a una domanda sul Decreto sicurezza bis. “Se ci sono dentro le norme sui rimpatri io sono d’accordo, se ci sono i soldi e le norme per permettere all’Italia di avviare gli accordi sul rimpatrio di decine e centinaia di migliaia di migranti presenti in Italia sono altrettanto d’accordo – dice ancora Di Maio -. Se invece deve essere una trovata elettorale senza la sostanza allora vuol dire che si stanno prendendo in giro gli italiani”. Di Maio prosegue: “Non capisco questa ossessione sui ricollocamenti. Fino a ieri andavano bene e oggi che li facciamo, per Salvini non vanno più bene. Sta emergendo una verità: ci avviamo a risolvere il problema migranti e la Lega va nel pallone, perché non ha più argomenti. Se i ricollocamenti funzionano, loro di che parlano? Ormai sono un disco rotto, monotematici, parlano solo di migranti e quando non sanno che dire la sparano. Mi auguro che dopo il 26 maggio tornino normali”, aggiunge il capo politico M5s.

Nel corso della mattinata il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a La7, aveva detto: “Nel 2019 si sono avuti solo due morti in mare”.
“Io testimonio la mia fede salvando vite umane (i morti in mare, come gli sbarchi, sono calati del 90%) e combattendo gli schiavisti e i trafficanti di esseri umani, accogliendo chi ha davvero bisogno ma facendo rispettare regole e confini. Felice del sostegno da parte di tante donne e uomini di Chiesa, lavoro per riportare anche l’Europa sulla via della difesa delle sue radici giudaico-cristiane, negate e dimenticate dai burocrati di Bruxelles servi degli interessi della finanza e dei poteri forti”.



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