Sarà un Natale in famiglia per Alex Zanardi. La moglie: “È tornato a casa dall’ospedale”

Alex Zanardi pp

Sarà un Natale in famiglia per Alex Zanardi. Come annunciato dalla moglie Daniela, infatti, l’ex pilota e campione paralimpico di handbike – che ha compiuto 55 anni lo scorso ottobre – ha lasciato l’ospedale di Padova da qualche settimana e potrà continuare in parte la riabilitazione da casa, a mesi di distanza dal terribile incidente che lo ha coinvolto: lo scorso 19 giugno, durante una gara di handbike organizzata lungo la statale 146 nel territorio del comune di Pienza (in provincia di Siena), Zanardi andò a schiantarsi violentemente contro un camion che sopraggiungeva nella direzione di marcia opposta, riportando gravi lesioni e traumi di vario genere.

“Il recupero continua a essere un processo lungo”, ha spiegato Daniela Zanardi al sito di Bmw Italia, di cui il marito è brand ambassador: “Il programma di riabilitazione condotto da medici, fisioterapisti, neuropsicologi e logopedisti ha permesso progressi costanti. Naturalmente le battute d’arresto ci sono e possono ancora verificarsi. A volte bisogna fare due passi indietro per farne uno in avanti. Ma Alex dimostra ripetutamente di essere un vero combattente”.

Un percorso lungo e non privo di ostacoli, ma che ha permesso di far tornare Alex Zanardi a casa: “Abbiamo aspettato a lungo che ciò accadesse e siamo molto felici che sia stato possibile ora, anche se in futuro ci saranno ancora dei soggiorni temporanei in cliniche speciali per effettuare misure di riabilitazione specifiche sul posto”, ha spiegato la moglie. Il campione paralimpico, ha aggiunto, “si è ambientato molto bene: dopo il lungo periodo in ospedale è importante per lui tornare dalla sua famiglia e nel suo ambiente familiare. Bisogna anche considerare che, a causa della situazione pandemica, per un anno e mezzo Alex ha avuto intorno a sé solo persone con mascherine e dispositivi di protezione. Inoltre, a causa delle ampie e importanti misure di protezione in clinica, le possibilità di visita sono ovviamente molto limitate”.

Sulle prospettive future, invece, “non è ancora possibile prevedere come il suo recupero si svilupperà ulteriormente. È ancora un percorso lungo e impegnativo che Alex affronta con spirito molto combattivo. Ricevere così tanto supporto in questo percorso, non solo dai medici e dai terapeuti che lavorano costantemente con lui, è di grande aiuto per lui e per noi. I nostri amici ci sono sempre per noi. Siamo molto grati a tutti per questo e per molto altro, perché questi solidi legami ci danno ulteriore energia”.



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