Le condizioni di Salman Rushdie, l’autore dei “Versi Satanici” accoltellato a New York ad un festival letterario e ora attaccato a un respiratore,”non sono buone: probabilmente perderà un occhio. I nervi del suo braccio sono stati recisi e il suo fegato è stato colpito e danneggiato”.Così il suo agente.
Sullo scrittore indiano, autore dei “I versi satanici”, libro bandito in Iran perché considerato blasfemo, pende una Fatwa lanciata dall’ ayatollah Khomeini nel 1989 e rinnovata nel 2005 da Khamenei che lo condannava a morte. La Fatwa rinnovata poi nel 2017 e nel 2019.
Hadi Matar,il 24enne che ieri ha accoltellato e ferito gravemente a New York lo scrittore indiano Salman Rushdie, ha simpatie per autorità iraniane e Pasdaran. Aveva una patente falsa intestata a un “martire” di Hezbollah, , riferiscono fonti di polizia.
Matar, 24enne, di origini mediorientali, residente in New Jersey, aveva pubblicato sui social messaggi a favore di Iran, Pasdaran ed estremismo sciita. E Kayhan, il giornale iraniano più conservatore, si congratula con lui: “Bravo a questo uomo coraggioso che ha attaccato l’apostata e vizioso Salman Rushdie”. Celebrato come un eroe dai siti pro Hezbollah e pro Iran.






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