In Emilia-Romagna prenderà il via mercoledì 5 gennaio la stagione dei saldi invernali. Secondo le stime di Federconsumatori Emilia-Romagna si aggira intorno al 37% la percentuale di famiglie che approfitteranno delle vendite promozionali, con una spesa media a famiglia di circa 184 euro, il 3% in più rispetto al 2020.
“Tra coloro che acquisteranno a saldo non manca chi ha rimandato qualche regalo di Natale per acquistarlo a prezzi più vantaggiosi. Sono disparità legate alla situazione economica determinata dalla crisi pandemica, ma anche dettate dalla prudenza e dalla forte preoccupazione per i rincari previsti nel 2022”, ha spiegato l’associazione dei consumatori.
“Chi ha intenzione di effettuare acquisti approfittando dei saldi – ha messo in guardia Federconsumatori – deve comunque tenere a mente alcune regole e raccomandazioni importanti: il rischio di incorrere in un inganno purtroppo è sempre dietro l’angolo, ed è diffusa la possibilità di imbattersi in promozioni decisamente poco vantaggiose”.
L’associazione ha anche fornito alcuni accorgimenti da tenere a mente, ricordando ad esempio che l’art. 15 del decreto legislativo n. 114/98 dispone che il cartellino dei prodotti in saldo riporti sia il prezzo “pieno” che quello ridotto, nonché la percentuale di sconto. La normativa vigente, inoltre, obbliga gli esercizi commerciali a garantire ai clienti il pagamento tramite Pos, quindi con carta di credito o bancomat.
I punti vendita non sono tenuti per legge a permettere al cliente la prova dei capi di abbigliamento prima dell’acquisto, così come – in assenza di vizi o difetti – il cambio del prodotto è rimesso alla discrezionalità del commerciante. Nel caso in cui il negoziante lo consenta, dunque, è sempre meglio provare l’articolo prima di comprarlo; prima del pagamento, inoltre, è buona prassi chiedere all’esercente informazioni su termini e condizioni per l’eventuale sostituzione, e dopo l’acquisto è opportuno conservare lo scontrino (ed eventualmente fotocopiarlo, considerando che le ricevute su carta chimica tendono a sbiadire nel tempo) in considerazione di un’eventuale sostituzione di un prodotto che dovesse rivelarsi difettoso o con qualche vizio di conformità che ne pregiudichi l’utilizzo (emerso entro i 24 mesi dall’acquisto).






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa