Credem punta a rilevare BdM Banca, l’ex Banca Popolare di Bari, da Mediocredito Centrale. Il gruppo con sede a Reggio Emilia ha avviato colloqui in esclusiva per acquistare la partecipazione di controllo dell’istituto meridionale. L’annuncio, diffuso il 13 ottobre, apre una fase decisiva della trattativa, ma l’acquisizione deve ancora essere concordata.
Mediocredito Centrale ha scelto di negoziare con Credem dopo avere valutato le offerte ricevute nell’ambito di un processo competitivo. Il consiglio di amministrazione ha concesso un breve periodo di esclusiva per definire i principali termini e le condizioni della possibile cessione. Non sono stati comunicati il prezzo dell’operazione né una data per la conclusione dell’accordo. Su un tavolo distinto, MCC tratta con Banco Desio la vendita della partecipazione nella Cassa di Risparmio di Orvieto.
Per il Credito Emiliano l’interesse è soprattutto territoriale. BdM consentirebbe di rafforzare la presenza in Abruzzo e Basilicata, dove il gruppo reggiano non dispone oggi di un insediamento significativo, e di aumentare il peso in Campania e Puglia. In queste ultime due regioni, secondo le stime comunicate da Credem, l’integrazione porterebbe a quote di mercato comprese tra l’8% e il 12%, creando un operatore di riferimento nel credito al Mezzogiorno.
La rete dell’ex Popolare di Bari, composta da oltre duecento sportelli, rappresenta il principale elemento di attrazione. Per la banca reggiana significherebbe ampliare la clientela e disporre di una presenza più capillare in quattro regioni, attraverso una struttura già radicata nei rapporti con famiglie e imprese.
Il dossier ha già suscitato reazioni politiche in Puglia. Il presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale, Ubaldo Pagano, del Pd, contesta il rischio di trasferire fuori dal Mezzogiorno il centro delle decisioni sul credito. Chiede garanzie vincolanti sulla sede di Bari, sull’occupazione, sulla rete delle filiali e sul sostegno alle piccole e medie imprese meridionali.
Anche il senatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre, capogruppo nella commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, ha chiesto un’audizione urgente dei vertici dell’istituto. Al centro della richiesta figurano la tutela dei lavoratori, la continuità del credito alle economie locali e la posizione dei risparmiatori coinvolti nella crisi dell’ex Popolare di Bari.
Credem presenta il progetto come un’opportunità per valorizzare le competenze di BdM e sostenerne i territori. Il passaggio dall’esclusiva all’accordo dovrà definire le condizioni economiche e industriali dell’acquisizione. Per il gruppo reggiano si profila un’espansione di rilievo nel sistema bancario nazionale; per l’istituto barese, un cambio di proprietà destinato, se la trattativa andrà in porto, a incidere sul futuro del credito meridionale.






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