Fratelli d’Italia: l’audio di Reggio Children “smaschera le bugie di Massari e Mahmoud”

Maddalena Tedeschi presidente Reggio Children – FRC

“Massari chiarisca chi ha richiesto il documento integrativo e perché ai cittadini e ai media siano state raccontate versioni diverse”: è questa la richiesta di Cristian Paglialonga e Letizia Davoli, rispettivamente capogruppo e vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Reggio Emilia, secondo i quali l’audio della presidente di Reggio Children Maddalena Tedeschi “contraddice clamorosamente” le smentite del sindaco.

L’audio a cui si fa riferimento è un estratto di quanto detto da Tedeschi lo scorso 6 ottobre durante la Consulta delle scuole e dei nidi d’infanzia della città: “Abbiamo mandato uno statement, abbiamo fatto delle ulteriori richieste dove si chiede individualmente a ogni persona di prendere le distanze dalle politiche di Netanyahu, dall’occupazione dei territori e dal genocidio”, dice la presidente di Reggio Children al termine dell’assemblea con i genitori e il personale, riferendosi al gruppo di insegnanti, educatrici ed educatori di scuole ebraiche in arrivo a Reggio.

E aggiunge: “Abbiamo lavorato in modo abbastanza serio tutta l’estate per riuscire a trovare tutti i rapporti con le persone, e le persone che non sottoscriveranno questo non verranno, d’accordo?”.

La vicenda, attacca Paglialonga, “sta assumendo contorni istituzionali gravissimi, che investono direttamente la credibilità del sindaco Massari e della sua amministrazione. Per giorni il sindaco e il suo assessore hanno negato l’esistenza di una richiesta integrativa rivolta alle insegnanti delle scuole ebraiche, continuando a farlo anche durante la seduta consiliare di lunedì 12 ottobre. Poi Fratelli d’Italia ha portato in aula l’audio della presidente di Reggio Children Maddalena Tedeschi, che li ha smentiti clamorosamente”.

Per il capogruppo reggiano di Fratelli d’Italia “la credibilità delle istituzioni non può essere sacrificata nel tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità politiche” ed è “grave che di fronte a domande precise su chi avesse richiesto l’integrazione, se la presidente di Reggio Children o l’assessora Mahmoud, Massari non abbia saputo rispondere, dichiarando di dover parlare con la presidente. Ma che sindaco abbiamo a Reggio? Dopo giorni di polemiche nazionali e internazionali, non sa chi abbia assunto un’iniziativa tanto delicata? È il sindaco o un semplice spettatore di ciò che accade nella propria amministrazione?”.

“Le possibilità sono due”, secondo Davoli: “O sapeva e deve rispondere delle smentite, oppure non sapeva e deve spiegare perché non fosse stato informato. In entrambi i casi, il problema politico è enorme e dimostra tutta l’inadeguatezza di un sindaco che governa una città in cui le cose succedono a sua insaputa. La giunta Massari sembra ormai un’armata Brancaleone, dove ciascuno procede per conto proprio e il sindaco appare incapace persino di ricostruire chi abbia deciso cosa”.

“Non è accettabile che siano necessarie registrazioni audio per chiarire circostanze che l’amministrazione avrebbe dovuto conoscere e spiegare spontaneamente. Massari e la sua giunta si rendono conto del danno provocato all’immagine internazionale di Reggio? Le dimissioni sono l’unica via possibile. Incluse quelle della presidente di Reggio Children Maddalena Tedeschi. Reggio Emilia e Reggio Children meritano una amministrazione capace”.

Quanto all’assessora Mahmoud, che ha prospettato iniziative legali, “prima di parlare di denunce dovrebbe chiarire il proprio ruolo nella vicenda e chiedere scusa alla comunità ebraica, agli educatori coinvolti e alla città”, sostengono il capogruppo di Fratelli d’Italia e la sua vice: “Prima delle denunce vengono le risposte, prima delle polemiche vengono i fatti. Massari deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità politiche. Non può continuare a comportarsi come se ciò che accade nella sua amministrazione fosse responsabilità di qualcun altro”.



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