Sono 68 i progetti della proposta di piano d’azione della Riserva di biosfera MaB Po Grande Unesco presentati nel corso della quinta assemblea plenaria tenutasi lo scorso 28 gennaio: azioni che sono state illustrate nel dettaglio agli 83 sindaci dei Comuni della riserva – che fanno parte delle province di Lodi, Piacenza, Pavia, Cremona, Parma, Reggio, Mantova e Rovigo – presenti all’incontro online, introdotto dal segretario generale dell’Autorità distrettuale del fiume Po Meuccio Berselli.
Il piano è stato redatto sulla base delle proposte emerse durante il lungo percorso di partecipazione che ha coinvolto le principali realtà del territorio a cui fa capo la riserva. Grazie al lavoro svolto dalla cabina di regia del progetto e dalla segreteria operativa della riserva – composta da Fernanda Moroni, Ludovica Ramella, Clara Spicer e Laura Mosca – i sindaci coinvolti hanno ora in mano una serie di possibilità concrete per la valorizzazione delle aree attraversate dal fiume Po.
I progetti, messi nero su bianco nel documento, spaziano dalla realizzazione di una guida digitale cartacea di navigazione del Po alla ricostruzione di corridoi verdi con boschi policiclici e piantumazioni di specie autoctone, fino all’attivazione di un servizio di traghettamento fluviale con finalità green e turistiche, passando per l’attuazione del progetto “Adotta lo storione” e la valorizzazione di musei, biblioteche e percorsi formativi.
La cabina di regia ha suddiviso le 68 proposte in 16 azioni pilota, 13 azioni standard (suddivise in 42 sub-azioni) e 10 percorsi dedicati. Le prime sono caratterizzate da un alto grado di fattibilità, anche dal punto di vista economico-finanziario, coerentemente con le aspettative del territorio e con gli obiettivi generali del dossier di candidatura. Le azioni sono ad oggi in fase di realizzazione e in parte già avviate, come ad esempio la realizzazione del progetto triennale Robin, che mira a costruire una rete di collegamenti intermodali dei territori interessati, a partire dalla navigazione tra i Comuni compresi tra le province di Parma, Reggio, Mantova e Cremona.
Le azioni standard, invece, sono state proposte durante gli incontri di partecipazione ma non sono ancora strutturate in progetti definiti: tra queste figurano la realizzazione di percorsi tematici lungo il fiume dedicati alle varie forme artistiche, eventi open air e l’organizzazione di iniziative sportive sul Po.
I percorsi dedicati, PoGrande Youth e PoGrande Net, suddivisi a loro volta in dieci azioni, favoriscono nel primo caso azioni di carattere formativo e didattico, finalizzate a favorire conoscenza e consapevolezza del patrimonio e del valore della Riserva di biosfera Po Grande, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei giovani; nel secondo caso, invece, favoriscono progettualità di carattere relazionale e collaborativo, finalizzate alla cooperazione e alla co-pianificazione tra la stessa Riserva di biosfera Po Grande e altre realtà operative nello sviluppo locale del medesimo territorio e di territori attigui. L’approvazione finale del piano d’azione è prevista entro il prossimo mese di maggio.






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