Sono terminati i lavori di protezione idraulica alle fondazioni del ponte Rosa sul torrente Tiepido lungo la strada provinciale 569 in Comune di Maranello, che riaprirà dalle ore 12,00 di giovedì 14 settembre con una limitazione permanente di transito per i mezzi superiori a 26 tonnellate.
I lavori hanno avuto un importo complessivo di 750 mila euro e sono stati realizzati dalla ditta Pro Service costruzioni srl di Modena, comportando la chiusura totale del ponte, pedoni compresi, per due mesi dal 10 luglio.
Per i tecnici della Provincia di Modena «la limitazione permanente per i mezzi con massa superiore a 26 tonnellate è necessaria perché nel corso dell’esecuzione dell’intervento, una volta che abbiamo potuto concretamente visionare e verificare la struttura portante del ponte, ci siamo resi conto della sua complessità, che, con le nuove normative a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova, ha comportato una riduzione della sua portata. La limitazione non riguarderà i mezzi del trasporto pubblico, che sarà quindi assicurato, specialmente in vista dell’imminente ripresa dell’anno scolastico».
Il ponte è stato realizzato nel 1862 con quattro archi di mattoni con un impalcato di lunghezza 45,70 metri dalla famiglia Rosa-Fiocchi e dalla ditta Soragni Francesco & Massimiliano di Maranello su progetto dell’ingegner Achille Fiocchi. Durante il periodo di competenza dell’Anas, negli anni ‘70, il ponte ha subito un ampliamento di carreggiata realizzato con cinque travi prefabbricate di diversa lunghezza fra le due luci laterali e la luce centrale. Le pile e le spalle sono state ampliate con strutture in cemento armato e le fondazioni sono state ampliate sempre con opere in cemento armato.
L’impalcato è stato così ampliato con una larghezza di 10,20 metri e una larghezza carrabile di 7,70 metri.
Dal 2001 la strada statale 569 di Vignola è di competenza della Provincia di Modena che, nel 2004, a seguito dell’abbassamento dell’alveo del torrente Tiepido, ha realizzato un intervento urgente di consolidamento delle fondazioni con micropali e tiranti sulla spalla di soli micropali e barre passive di ancoraggio sulla pila e una cerchiatura della fondazione in cemento armato.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?