L’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità ha segnalato un ulteriore calo dell’indice Rt a livello nazionale: da 0,91 a 0,82 in media sui pazienti sintomatici.
Ma non si deve pensare che sia finita, né che si possa abbassare l’attenzione: “Sono cinque le Regioni con una classificazione complessiva del rischio alta”, segnala il report dell’Iss, si tratta di Emilia Romagna, Provincia di Trento, Puglia, Sardegna e Veneto. Inoltre “due delle cinque Regioni classificate a rischio alto, Puglia e Sardegna, sono state classificate a rischio alto e/o equiparate a rischio alto per 3 o più settimane consecutive”, si legge nel documento. Dato che nelle due Regioni persiste un livello di rischio alto “questo prevede specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale”, conclude il report.






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo