Un orto nel cortile della scuola media, per diffondere tra i ragazzi la cultura dell’alimentazione e della sostenibilità attraverso la cura della coltivazione e la raccolta dei prodotti.
Un modo per incoraggiare la conoscenza e il consumo di prodotti agroalimentari locali e di stagione. Ma anche per accrescere le abilità manuali e promuovere attività all’aria aperta, oltre che sostenere percorsi didattici interdisciplinari nella scuola.
Sono gli obiettivi di “IO COLTIVO. Dall’orto alla tavola”, il nuovo progetto dell’assessorato all’Agricoltura e agroalimentare della Regione Emilia-Romagna, che promuove l’orientamento dei consumi e l’educazione alimentare attraverso la creazione e la cura di un orto negli spazi verdi della scuola, negli anni scolastici 2021-2022 e 2022-2023.
Potranno aderire fino a 50 classi degli istituti secondari di primo grado della regione. Con il sostegno degli agricoltori delle fattorie didattiche locali, che spiegheranno le tecniche colturali e i principi base dell’orticoltura, i ragazzi potranno realizzare un orto negli spazi verdi della scuola o in grandi vasi di terra.
Previsti incontri e laboratori sull’alimentazione consapevole rivolti a insegnanti e studenti, per diffondere le buone prassi per un consumo alimentare sostenibile.
Quando l’orto produrrà i suoi frutti, oltre alla comunicazione dei risultati del progetto, alunni e famiglie potranno degustare i prodotti.
I materiali
L’adesione è gratuita e comprende la fornitura di un kit per la scuola (vanghe, badili, rastrelli, palette, piantine, ecc.) e kit per le singole classi (bustine di semi), oltre a schede e supporti didattici alla scoperta dell’orto.
Come aderire
Per informazioni su come presentare la candidatura della scuola e delle classi rivolgersi a Ri.Nova Soc. Coop. – didattica@rinova.eu – telefono 0547/415158.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno