I carabinieri hanno arrestato un uomo di 43 anni residente a Reggiolo che, violando le prescrizioni imposte dal regime di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza al quale era sottoposto, che prevedevano – tra le altre cose – l’obbligo di soggiorno nel territorio comunale di Reggiolo e il divieto di uscire di casa nelle ore notturne, dalle 21 alle 6 del giorno successivo, è stato sorpreso a casa di un amico, dove era andato per guardare in tv la partita della Juventus.
Quando i carabinieri dell’Aliquota radiomobile di Guastalla, nella serata di sabato 9 maggio, si sono presentati all’agriturismo dove l’uomo risiede per un controllo, nessuno ha risposto al campanello e il telefono cellulare del quarantatreenne risultava spento. Un testimone ha riferito ai militari di averlo visto uscire di casa nel pomeriggio in compagnia di un conoscente.
Poco dopo i carabinieri sono riusciti a contattare telefonicamente l’amico, che ha confermato che in effetti il quarantatreenne si trovava da lui; poco prima delle 21.40 l’uomo è rientrato all’agriturismo a bordo di un’auto guidata proprio dall’amico in questione. Una volta davanti ai carabinieri, ha cercato di giustificare la sua assenza sostenendo di essere andato a casa dell’amico per vedere la partita di calcio in tv e di non essersi poi accorto di aver “sforato” l’orario di rientro.
Essendo la violazione avvenuta in flagranza rispetto agli obblighi imposti dal Codice antimafia, per il quarantatreenne è scattato l’arresto immediato: l’uomo è stato portato nelle camere di sicurezza della stazione dei carabinieri di Guastalla, in attesa del giudizio per direttissima.







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