Reggio. Storie e paesaggi della bassa Val d’Enza: in bicicletta di museo in museo

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Prende il via domenica 3 aprile un’interessante iniziativa, organizzata dall’Istituto Alcide Cervi e dalle sezioni reggiane del Cai che intreccia valenze di carattere ricreativo con altre più prettamente culturali e turistiche. “Storie e paesaggi della Bassa Val d’Enza: in bicicletta di museo in museo” è il titolo del progetto, che punta a far scoprire le “bellezze” della Bassa, tra musei, siti archeologici o naturalistici, edifici di pregio che possono riassumere e caratterizzare gli aspetti storico-ambientali di un territorio.

Con questa iniziativa si intende anche incentivare ulteriormente fenomeni positivi, già in decisa crescita, qual è il turismo “lento” e la mobilità sostenibile; si mira inoltre a stabilire una concreta e duratura collaborazione tra diverse realtà della zona allo scopo di dare maggiore coordinamento, efficacia e risalto agli eventi organizzati.

Si inizia domenica 3 aprile, con la visita alle terre di Don Camillo (Brescello) e al Museo omonimo; il 15 maggio la carovana farà invece tappa alla riserva orientata Parma Morta, un magico angolo di natura in prossimità di Mezzani. Dopo la pausa estiva, si riprende domenica 18 settembre, con l’escursione a Boretto e al Museo della Navigazione, per finire, domenica 2 ottobre, con l’uscita a Coenzo per curiosare nel Museo delle Contadinerie, una suggestiva raccolta di oggetti e ambientazioni di quella civiltà.

Tutti gli itinerari partono alle ore 9 circa da casa Cervi a Gattatico e, attraverso piste ciclabili, strade bianche o a basso traffico, si raggiunge la meta della giornata; il rientro è previsto attorno alle ore 12, sempre a Casa Cervi, dove sarà allestito anche un momento di ristoro per i partecipanti.

L’iniziativa rientra nell’obiettivo di valorizzare e promuovere la Val d’Enza nel suo insieme portato aventi dall’Istituto Cervi e dalle locali sezioni del Club Alpino Italiano. Un percorso iniziato nel 2018, quando è stato inaugurato il sentiero CAI 672 (denominato “Via della Libertà”, in omaggio ai tanti episodi di lotta partigiana avvenuti nei luoghi toccati), che si snoda in gran parte lungo l’Enza e collega il Po a Cerezzola (Canossa).

Con questa operazione, i promotori hanno anche inteso coinvolgere molti degli attori che si occupano di turismo sostenibile; per tale motivo,particolarmente significative risultano, accanto ai patrocini dei comuni di Gattatico, Poviglio, Boretto, Brescello Sorbolo-Mezzani, l’intesa tra le varie istituzioni culturali interessate e l’attiva collaborazione di società ciclistiche sia reggiane che parmigiane.

Per informazioni sulla manifestazione è possibile rivolgersi al n. 0522.678356 (Museo Cervi) e 370.3654948 (Cai Val d’Enza Geb).



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