I carabinieri di Reggio Emilia Principale, con una squadra dei militari di Bologna, durante un servizio di contrasto al degrado urbano nel quartiere dela stazione ferroviaria storica del capoluogo reggiano e di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, mercoledì pomeriggio in via Eritrea, hanno trovato sul bordo di un marciapiede un involucro in cellophane termosaldato con circa 30 grammi di hashish.
Si indaga per cercare di risalire all’identificazione del pusher, chiamato a rispondere di detenzione ai fini di spaccio.
Non si fermano quindi i rinvenimenti e i sequestri di droga nella zona della stazione ferroviaria, dove i luoghi in cui viene nascosto lo stupefacente sono oramai i più svariati: le piante dei parchi e le aiuole degli asili, i contatori del gas, i rami degli alberi, fori di vecchi sfoghi dei fiumi, i pneumatici delle auto in sosta. Persino i pali della luce, dove nel recente passato erano stati rinvenuti circa 20 grammi di hashish.






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Per le gravi affermazioni, vergognose e offensive, del Dr. Nicola Gratteri (Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Napoli), secondo cui voterebbero per il “SI’”, […]
Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?