Avevano tracciato una sorta di ‘mappa del terrore’ per decine di commercianti che da mesi subivano gravi danni patrimoniali, stimati nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro, per i furti subiti con il metodo della ‘spaccata’, utilizzando autovetture come arieti o tombini in ghisa e mazze per infrangere le vetrate dei negozi. La banda è stata sgominata dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia che, con l’aiuto dei colleghi di Modena, Parma, del 5/o reggimento Mobile Emilia-Romagna e del 13/o nucleo elicotteri di Forlì stanno eseguendo 16 misure cautelari (otto arresti, sei obblighi di dimora e due obblighi di firma).
L’indagine ‘Ariete’ del nucleo operativo della Compagnia di Guastalla ha visto i carabinieri impegnati in oltre venti perquisizioni nei confronti dei componenti di quella che viene ritenuta un’organizzazione criminale ben strutturata, responsabile di decine di colpi. Metà del gruppo è costituito da donne che avevano tra i compiti principali quelli di intestarsi fittiziamente le auto utilizzate per le scorribande e fornire sostegno logistico.
I dettagli dell’operazione saranno illustrati alle 11 al comando provinciale dell’Arma di Corso Cairoli a Reggio Emilia.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?