Sono quasi 150 i secondi ‘inviti’ inviati dall’Asl di Reggio Emilia al personale sanitario della provincia, quello che ancora non si è vaccinato contro il Covid. “A conclusione del percorso, entro ferragosto, comunicheremo a datori di lavoro e Ordini professionali le persone inadempienti”, annuncia oggi Emanuela Bedeschi, direttrice del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl reggiana, nel corso dell’aggiornamento sulla vaccinazione.
Spiega Bedeschi: “Le risposte ricevute, su quasi 1.500 lettere inviate inizialmente, sono state poco meno di 1.000. Abbiamo valutato le risposte ricevute e abbiamo iniziato, dal 22 luglio, a inviare le seconde lettere con la chiamata alla vaccinazione, per chi non ha offerto giustificazioni valide”.
Adesso, tenuto conto anche delle ferie, viene concesso un margine di 10 giorni, a partire dal ricevimento della comunicazione, per potersi recare al centro vaccinale di Reggio senza appuntamento. Poi, ci sono tre giorni di tempo per inviare all’Ausl il certificato vaccinale, se ci si è vaccinati in un’altra sede. Nel frattempo, comunque, 400 sanitari tra quelli individuati si sono vaccinati o hanno prenotato. Poi, c’è chi ha esoneri temporanei, chi è in gravidanza, chi deve vaccinarsi in ambulatori protetti per allergie particolare. Ma le ‘giustificazioni’, in buona sostanza, finiscono qui.
(Agenzia Dire)






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