È scontro politico sullo spostamento dello storico mercato della Giareda da Corso Garibaldi a piazza della Vittoria. La decisione dell’amministrazione comunale, comunicata a fine luglio, ha suscitato la dura reazione del consigliere comunale della Lega, Matteo Rinaldi, che parla di scelta “grave e ingiustificata” destinata a “danneggiare profondamente commercianti, famiglie e l’identità stessa della nostra città”.
Rinaldi contesta anche le modalità con cui la decisione è stata resa pubblica: “L’amministrazione comunale ha scientemente comunicato questa decisione a fine luglio, in pieno periodo estivo, quando nemmeno il consiglio comunale può più discuterne”.
Secondo l’esponente leghista, lo spostamento “priva la Giareda del suo cuore storico e della sua naturale collocazione in Corso Garibaldi, relegando i titolari delle concessioni in aree decentrate e meno attrattive, mentre gli spazi storici vengono concessi a privati estranei alla tradizione della fiera. Tutto ciò senza fornire motivazioni oggettive e senza avviare alcun tavolo di confronto con gli operatori coinvolti”.
Il consigliere sottolinea inoltre che “è quindi comprensibile e pienamente legittimo che i commercianti stiano valutando di tutelarsi inviando una lettera di diffida all’amministrazione ed eventualmente presentando ricorso al TAR, per far valere i propri diritti e ottenere il ripristino della collocazione storica”.
Rinaldi chiede infine al sindaco e all’assessore Bondavalli “di chiarire con quale atto amministrativo si sia giunti a questa decisione e perché non si sia ritenuto opportuno coinvolgere preventivamente i diretti interessati e il consiglio comunale”.
“La Lega – conclude – continuerà a sostenere i commercianti, chiedendo il ripristino della collocazione storica della Giareda e il rispetto dei diritti acquisiti, perché la storia e il lavoro non si cancellano in questo modo”.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?