Il consiglio comunale di Reggio, nella seduta di lunedì 21 luglio, ha respinto con 8 voti favorevoli (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, lista civica Tarquini, Coalizione civica) e 19 voti contrari (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, lista Marco Massari sindaco, Europa Verde-Possibile) una mozione che vedeva come primo firmatario il capogruppo di Fratelli d’Italia Cristian Paglialonga e che chiedeva “interventi concreti e coordinati per affrontare l’emergenza sicurezza” nel centro storico di Reggio.
La mozione puntava a impegnare il sindaco Massari e la giunta su vari punti: convocare con urgenza un tavolo permanente sulla sicurezza urbana, con la partecipazione della Prefettura, delle forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza), della Polizia locale, dei rappresentanti delle categorie economiche e dei residenti per elaborare “un piano operativo coordinato, dotato di obiettivi concreti, tempistiche definite e indicatori di efficacia misurabili”; rafforzare “in modo strutturale e permanente” la presenza della Polizia locale in centro storico con l’aumento del numero di agenti in servizio operativo e garantendo il pattugliamento (in particolare nelle fasce serali e notturne) e un presidio capillare e costante dei punti più critici della città, con pattuglie appiedate e visibili; riorganizzare il presidio territoriale con il rafforzamento del controllo fisso nelle aree più sensibili, l’impiego congiunto e coordinato di tutte le forze disponibili (Polizia locale e statali), l’utilizzo di tecnologie mobili di sorveglianza e l’attivazione di pattugliamenti misti, anche con presidio dei principali varchi di accesso al centro.
La mozione, inoltre, chiedeva anche di garantire che il progetto Urban Hub “non rimanga un intervento isolato, ma sia inserito in una strategia più ampia e concreta” di recupero del centro storico di Reggio fondata “sulla prevenzione e sul contrasto del degrado e della criminalità”, e impegnava il sindaco e la giunta a riferire al consiglio comunale – entro 60 giorni dall’eventuale approvazione dell’atto – sullo stato di avanzamento delle misure adottate. Ma la mozione, al momento della votazione in Sala del Tricolore, è stata respinta.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?