Reggio. Partecipazione e innovazione sociale nel Laboratorio Aperto ai Chiostri di San Pietro

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Avrà sede all’interno del Laboratorio Aperto ai Chiostri di San Pietro il Global Shapers Hub di Reggio Emilia, la community di volontari under 30 dedicata all’innovazione e alla promozione delle pratiche sostenibili, all’imprenditorialità e a progetti di inclusione sociale.

Si tratta della prima realtà in Italia ad aprire in un capoluogo di provincia, nonché del primo Hub nell’intera regione Emilia-Romagna. Il Global Shapers Hub di Reggio Emilia si unisce alle community già presenti sul territorio nazionale, tutte con sede in capoluoghi di regione: Bari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Palermo, Torino, Trento e Venezia.

Pensato per giovani di età compresa tra i 18 e i 27 anni provenienti da tutta la regione, il Global Shapers Hub di Reggio Emilia punta infatti a sostenere lo sviluppo di una rete di giovani impegnati a produrre un cambiamento positivo nelle comunità, i cosiddetti “changemakers”.

Una finalità in linea – fin dalla candidatura dell’Hub di Reggio Emilia alla rete nazionale – con la natura stessa del Laboratorio Aperto, un luogo votato all’open innovation, dove sperimentare e sviluppare nuove soluzioni in termini di servizi, prodotti, organizzazioni e processi per dare risposta a vecchi e nuovi bisogni della comunità e del territorio.

A rafforzare questa sinergia, la presenza e la collaborazione con i soggetti gestori del Laboratorio, i consorzi di cooperative sociali Quarantacinque e Oscar Romero, che hanno subito condiviso gli obiettivi del Global Shapers Hub.

Founding Curator dei Global Shapers a Reggio Emilia è Daniele Sghedoni, manager nel campo dell’innovazione tecnologica. Insieme a Daniele Sghedoni fanno parte del team di lancio dell’hub di Reggio Emilia anche Marina Montanarella (27 anni, vice-curator), Marco Giroldini (22 anni), Martina Salvarani (20 anni), Simone Botti (23 anni), attivi in numerose iniziative di volontariato di vario genere, in ambito educativo, culturale e di consapevolezza digitale.

La nascita dell’hub di Reggio Emilia ha ricevuto il sostegno, oltre che del Comune di Reggio Emilia e del Laboratorio Aperto ai Chiostri di San Pietro, di stakeholder del territorio quali Legacoop Emilia Ovest, Confcooperative, Reggio Children, Impact Hub Reggio Emilia e Arci, che hanno espresso interesse a seguire il lavoro dei giovani motivati a realizzare progetti di sostenibilità sul territorio.

Il primo progetto che vedrà protagonista il Global Shapers Hub di Reggio Emilia è ‘Heroes Never Sleep’, un progetto dei Global Shapers Italiani guidato dall’hub di Roma e con il supporto di Lavazza (gruppo leader nel settore food & beverage), che si pone l’obiettivo di migliorare la conoscenza degli obiettivi di sviluppo dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, raccontando le storie di “eroi locali” che, attraverso le loro iniziative, contribuiscono al raggiungimento di obiettivi di sviluppo sostenibile nelle rispettive comunità.

Per partecipare alle attività del Global Shapers Hub occorre inviare la propria candidatura sul sito www.globalshapers-reggioemilia.org.

HANNO DETTO – Il nuovo Global Shapers Hub di Reggio Emilia è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco Luca Vecchi e l’assessore alla Partecipazione Lanfranco De franco, il curator del Global Shapers Hub Reggio Emilia Daniele Sghedoni. Erano presenti anche la vice-curator del Global Shapers Hub Reggio Emilia Marina Montanarella e Antonietta Serri, presidente del Consorzio Quarantacinque.

“L’apertura di un Global Shapers Hub qui ai Chiostri di San Pietro – ha detto il sindaco Luca Vecchi – è la dimostrazione che Reggio Emilia è a tutti gli effetti una città contemporanea, capace di raccogliere le sfide del futuro e di diventare un hub di riferimento di un grande network internazionale per progetti su innovazione sociale, protagonismo civico e pratiche di sostenibilità. Il fatto che quello di Reggio Emilia sia il primo Global Shapers Hub in Italia in una città di medie dimensioni, che non sia cioè una città metropolitana capoluogo di regione, testimonia la credibilità e la qualità della proposta progettuale, nonché il riconoscimento del valore di una città che ha le competenze e l’autorevolezza per stare in rete con altre città europee per discutere di innovazione sociale, valorizzazione delle giovani generazioni e attrattività dei talenti e delle competenze. A dare un ulteriore valore aggiunto a questo progetto è la sua contestualizzazione all’interno dei Chiostri di San Pietro, un luogo dove la cultura e l’innovazione si intrecciano e si confrontano attraverso linguaggi diversi per creare un ponte con la città e dalla città per l’Europa”.

“L’apertura del Global Shapers Hub all’interno del Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro – ha detto l’assessore Lanfranco De Franco – incrocia alla perfezione lo spirito del luogo che l’ospita, che nasce come incubatore di idee e progetti dedicati all’innovazione sociale. Si tratta di un progetto di grande valore che, mettendo in rete Reggio Emilia con una rete internazionale, offre ai partecipanti una importante opportunità di dialogo e confronto valorizzando non soltanto la partecipazione, ma soprattutto la creatività e il talento dei ragazzi under 30, per dare risposte innovative su temi della contemporaneità che investono le nostre comunità, come la sostenibilità, l’ambiente e l’inclusione sociale”.

“Sono molto onorato che la nostra idea sia stata approvata dal World Economic Forum e dalla Global Shapers Community per lanciare il Reggio Emilia Hub – ha detto Daniele Sghedoni – Da sempre ritengo che la cittadinanza attiva da parte dei giovani sia fondamentale per veicolare il cambiamento finalizzato ad una nuova coesione sociale. Ringrazio il sindaco Luca Vecchi e in particolare l’assessore Lanfranco De Franco per il grande entusiasmo dimostrato dal primo momento, e ringrazio anche i tanti partner, partendo dal Laboratorio Aperto ai Chiostri di San Pietro, che hanno deciso di supportare l’iniziativa e con i quali identificheremo i primi progetti da sviluppare”.

“Entrare a far parte di questo network internazionale – ha aggiunto Marina Montanarella – è una grande opportunità per Reggio Emilia nonché una grande occasione di crescita personale per i giovani. Siamo consapevoli che il futuro delle nostre comunità vada costruito un giorno alla volta, insieme alle persone”.

“Auguriamo a questi giovani talentuosi del nostro territorio un percorso ricco di opportunità di crescita, apprendimento, sperimentazione e soddisfazione – ha detto Antonietta Serri – Siamo pronti a sostenere le iniziative che nasceranno, mettendo a loro disposizione gli spazi, le relazioni e le competenze del Laboratorio Aperto. Lo stiamo già facendo attraverso un percorso di incubazione di impresa ad alto impatto sociale (percorso che vede la partecipazione, tra gli altri, proprio dei primi membri che hanno fondato il Global Shapers Hub di Reggio Emilia come Marina, Simone e Marco) e sono certa che la collaborazione con ‘gli shapers reggiani’ porterà nuovi stimoli al nostro operato”.

LA RETE DEI GLOBAL SHAPERS – I Global Shapers sono una rete di under 30 e sono una delle community del World Economic Forum volta a valorizzare i giovani al centro dell’agenda sociale e politica delle proprie comunità di riferimento. Con oltre 10.000 partecipanti, presente in 446 città e 151 Paesi nel mondo, i Global Shapers sono volontari che mettono a disposizione tempo e competenze per sviluppare progetti a impatto socio-ambientale all’interno della propria città. L’obiettivo comune è di proporre e portare a termine iniziative per contribuire al miglioramento di tre macro-temi: cambiamento climatico, istruzione e lavoro, equità e inclusione sociale.

Fra i progetti e le esperienze di altri Global Shapers Hub italiani si ricordano, a titolo di esempio, a Milano quelli per la sostenibilità dell’industria tessile e a Roma lo sviluppo delle tecnologie all’interno delle carceri.

I FONDATORI DEL GLOBAL SHAPERS HUB DI REGGIO EMILIA – Daniele Sghedoni, 39 anni. Manager nel campo dell’innovazione tecnologica per aziende leader nei propri settori (Benetton prima, Iconsulting ora), ha iniziato la sua carriera lavorando per etichette discografiche quali Sugar Music, Sony-Bmg, Emi e Universal Music. Impegnato in ambito sociale, è conosciuto in città per aver trasformato il Catomes Tot nel suo mandato da vice-presidente (2016-2018) e per aver lanciato nel 2020 Vicinoesicuro, progetto per contrastare l’emergenza sanitaria in corso supportato da Google e replicato in altri Paesi europei.

Marina Montanarella, 27 anni. Laureata in Scienze Pedagogiche presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, lavora come educatrice e coordinatrice dopo aver svolto anche esperienze di volontariato in diverse realtà educative e culturali concentrate principalmente sulla filosofia dell’Outdoor Education finlandese, e sull’approccio educativo di Reggio Emilia (Reggio Approach). Il suo obiettivo è di portare un contributo positivo alla nostra società progettando modi per sostenere la crescita e lo sviluppo educativo con idee di innovazione sociale che possano portare ad affrontare meglio i problemi complessi delle nostre società.

Martina Salvarani, 20 anni. Studente di Scienze politiche all’Università di Bologna, fin dalle scuole superiori ha dedicato parte del suo tempo libero al volontariato. Il suo progetto più rappresentativo è Il Mercatino del libro, il cui obiettivo è garantire a tutti il diritto allo studio. Crede nel valore della cittadinanza attiva e dell’impegno di ogni cittadino per migliorare la propria realtà locale. È particolarmente sensibile al tema dell’ambiente e al contrasto delle disuguaglianze, in ogni loro forma.

Simone Botti e Marco Giroldini, 23 e 22 anni. Studenti di Ingegneria Informatica, fin dalle scuole superiori hanno organizzato e partecipato a numerosi progetti per contribuire a portare l’innovazione digitale nella comunità locale, tra i quali Nonna Bit e Nonno Byte che, promosso dal Comune di Reggio Emilia, si poneva l’obiettivo di insegnare agli anziani l’uso del computer. All’inizio della pandemia attualmente in corso, insieme ad Impact Hub Reggio Emilia, hanno lanciato Ampiès.it, una piattaforma web a supporto delle attività commerciali locali.



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