Il coordinatore cittadino reggiano di Forza Italia Luca Vezzani e la sua vice Mariarosaria Tedesco hanno lanciato un allarme: “Reggio sta attraversando una grave crisi nella gestione del verde pubblico che non può più essere tollerata”.
Il recente episodio che ha coinvolto una bambina di 18 mesi, costretta a terapia cortisonica dopo una passeggiata lungo la ciclabile del Crostolo e nel parco di Rivalta, per Vezzani e Tedesco “rappresenta la dimostrazione inequivocabile di un problema che ha raggiunto livelli inaccettabili. Mentre l’amministrazione di sinistra continua a parlare di ‘polmoni verdi’ e sostenibilità, la realtà dei fatti racconta una storia completamente diversa: i parassiti proliferano nell’erba incolta dei nostri parchi, trasformando gli spazi che dovrebbero essere luoghi di benessere per le famiglie in vere e proprie trappole sanitarie”.
La lista dei disagi è lunga: panchine sepolte dall’erba alta, sentieri impraticabili, aree gioco trasformate in giungle urbane.
Per Forza Italia “non è più questione di decoro, ma di emergenza sanitaria. È particolarmente grave e paradossale che una città guidata da un sindaco medico, che dovrebbe per formazione conoscere perfettamente i rischi sanitari, abbia permesso che si arrivasse a questa situazione drammatica. La competenza medica dovrebbe tradursi automaticamente in maggiore sensibilità verso i pericoli che l’incuria può generare, non nell’accettazione passiva di condizioni che mettono concretamente a rischio la salute dei cittadini. Assistiamo quotidianamente al progressivo degrado di una città che dovrebbe invece rappresentare un esempio virtuoso di vivibilità urbana e gestione responsabile del territorio”.
Forza Italia ha chiesto con decisione “un intervento diretto e immediato”, stilando anche un elenco di priorità: bonifica d’emergenza delle aree più critiche con trattamenti antiparassitari professionali condotti da personale specializzato; un piano straordinario di manutenzione “per riportare immediatamente standard accettabili di sicurezza e fruibilità” negli spazi verdi cittadini, con interventi programmati e risorse adeguate; un monitoraggio sanitario sistematico di tutte le aree verdi pubbliche, con particolare attenzione alla presenza di parassiti e alla salubrità degli ambienti frequentati dalle famiglie; assunzione diretta di responsabilità da parte dell’amministrazione comunale, con trasparenza totale sui costi sostenuti “e sui criteri che hanno portato a questa situazione di abbandono”.
“La salute pubblica e la corretta manutenzione del verde urbano – hanno concluso Vezzani e Tedesco – sono diritti fondamentali che un’amministrazione responsabile e competente deve garantire ai propri cittadini”.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?